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Pro Livorno Sorgenti parte con il piede giusto

Pro Livorno Sorgenti parte con il piede giusto

Il Rosignano va ko dopo una manciata di minuti e non riesce più a recuperare pur avendo giocato i 12 minuti finali in superiorità numerica

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ROSIGNANO. Il derby di ieri allo stadio Solvay tra due squadre appaiate in una posizione di classifica medio-bassa costituiva una sfida dai mille motivi. Se la sono aggiudicata gli ospiti grazie al gol arrivato dopo una manciata di minuti che i locali non sono poi riusciti a recuperare pur avendo giocato i 12’ finali in superiorità numerica. Una gara di grande interesse per gli sportivi sugli spalti, perché la Pro Livorno Sorgenti oltre ad avere gli stessi punti del Rosignano (a ridosso delle sabbie mobili della zona play out) era infarcita di tanti ex. A cominciare da chi la guidava: Mirco Tinucci. Da giocatore è stato capitano del Rosignano che colse lo storico successo nella Coppa Italia dilettanti nel 1985; un regista di grandi qualità che i tifosi non hanno certo dimenticato. Poi nel team labronico c'era Stefano Brondi, responsabile dell'area tecnica della Pls e qualche stagione fa nella panchina biancoblù in serie D. Inoltre nell'organico a disposizione di Tinucci figuravano Giglioli, Ossou, Tamberi, Vannucci, Alicante e Mordagà; assente per infortunio, Stefanini. Tutti in un passato recente in forza al Rosignano. Ex anche nelle file di casa, con Esposito e Barnini che hanno vestito la casacca amaranto. Lo scontro diretto, dunque, se l'è aggiudicato la compagine livornese. Al 5' il gol-partita: calcio d'angolo basso di Giglioli, velo di Luca Hemmy (figlio dell'ex allenatore del Rosignano Maurizio) e Petri, in avanti proprio in occasione del tiro dalla bandierina, era lesto a insaccare liberamente da due passi.Nient'altro da segnalare nella prima frazione, coi biancoblù che per metà hanno accusato la doccia fredda, se non l'opportunità del raddoppio fallita da Mordagà tutto solo davanti a Frongillo, bravo a intercettare.

Al 5' della ripresa il tiro di Esposito facile preda di Sannino perché deviato da un difensore, e subito appresso la risposta di Vannucci, alta sopra la traversa. Quindi la pericolosa mischia in area del Rosignano, conclusa con la parata di Frongillo su Filippi. Al 75' la respinta di pugno di Sannino su Serri, seguita da un paio di trame ospiti nella prima delle quali si metteva in evidenza Oussou e nell'altra Filippi colpiva il palo.

Nelle fasi finali di una ripresa sostanzialmente equilibrata erano Diouf e Maiorana a cercare - invano - il pareggio.
(f.c.)

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di Redazione web