Toscana
Pontedera, due luci per uscire dal tunnel
Con la Salernitana i granata chiudono la partita in 5 minuti, ritrovano la vittoria dopo tre mesi ma perdono bomber Grassi
PONTEDERA. Bastano 5 minuti per scacciare via 3 mesi senza vittorie. 9 partite e 810’ farciti di amarezze e occasioni sfumate. Un sortilegio spezzato da un successo che rinvigorisce il Pontedera di fronte a una diretta concorrente per i playoff.
In una partita chiave per gli spareggi i granata di Indiani sconfiggono quelli di Perrone e inguaiano proprio il tecnico romano. La sua avventura con la Salernitana sembra al capolinea. Ma è difficile vedere dove cominciano e dove finiscono le colpe di un allenatore, quando una squadra che in campo ha giocatori come Montervino e Foggia gira così male. L’ex Lazio è stato l’unico a brillare nel grigiore generale. Ma al di là dei “mea culpa”, la Salernitana deve vedersela con un Pontedera formato big, che oltre alla qualità riesce finalmente a mettere in campo quella sostanza che mancava e a centrare l’obiettivo vittoria.
I granata chiudono la pratica in 5’ e si godono una classifica più serena, grazie anche ai punti guadagnati sul Grosseto, fermato nell’anticipo dal Perugia.
Nel pomeriggio perfetto l’unica nota stonata è l’infortunio di Luigi Grassi. Proprio contro la squadra proprietaria del suo cartellino il capocannoniere del girone si procura una brutta lussazione alla spalla dopo una caduta. Neanche 10’ ed è già costretto a uscire e per lui si prospetta un lungo stop. Un’assenza che rischia di condizionare il cammino dei granata.
L’attaccante aveva provato subito a impensierire Berardi con un tiro dalla distanza dopo 2’. Il Pontedera sembra in palla fin dall’inizio: più rapido e più tonico degli uomini di Perrone, che si affacciano in avanti solo con un rasoterra di Mendicino deviato da Ricci.
Il colpo più duro per i granata è l’uscita di Grassi dopo 15’. Ma il destino beffardo con l’attaccante dà la spinta decisiva ai suoi compagni, che passano in vantaggio grazie all’autorete di Siniscalchi, che devia nella propria porta un cross di Regoli.
I granata si rifanno con gli interessi cinque minuti dopo realizzando il raddoppio grazie alla giocata di Arrighini, che riceve da Bartolomei sul vertice basso dell’area, temporeggia davanti a Siniscalchi e supera Berardi con un colpo da biliardo. Al posto di Grassi entra Picone e il Pontedera continua a rendersi pericoloso sfiorando il tris con un colpo di testa di Arrighini. Perrone studia le contromosse e fa avanzare Foggia. Ora la Salernitana attacca col 4-3-3 e riesce a mettere pressione al Pontedera. L’unico brivido arriva dal tiro di Mendicino che Ricci non trattiene, ma il portiere respinge sulla ribattuta di Fofana. La traversa centrata da Foggia al 42’ con un destro da fuori area. chiude il primo tempo. Ma l’occasione sfumata non dà la scossa alla Salernitana, che nella ripresa fa partire l’assedio senza colpire. Il centrocampo guidato da Caponi e Settembrini assorbe ogni attacco e la minaccia arriva solo su punizione. Al 60’ è ancora Foggia a centrare la traversa con la sua botta dal limite. I campani hanno il controllo del gioco, ma gli ingressi in area di rigore sono off limits. Il Pontedera fa buona guardia e risponde in contropiede. Per rivitalizzare l’attacco Perrone inserisce Ginestra per Fofana, mentre in difesa Bianchi prende il posto di Tuia. L’occasione migliore ce l’ha ancora il Pontedera: dopo una bella percussione Settembrini calcia a botta sicura, ma Berardi respinge.
Nel finale Indiani manda dentro anche Vettori (al rientro dopo l’operazione ai legamenti del ginocchio dello scorso ottobre) e blinda difesa e risultato. Le uniche preoccupazioni sono legate alle condizioni di Grassi.
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