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«No ai Mondiali di calcio»: nuovi scontri in Brasile
A San Paolo la polizia ha arrestato oltre 100 manifestanti. Cortei e tensioni anche a Rio De Janeiro
RIO DE JANEIRO. Nuovo anno, vecchie proteste. In Brasile continuano gli atti di violenza e gli scontri tra polizia e black-bloc. Nel weekend si è svolta la prima manifestazione di protesta del 2014, contro lo svolgimento dei Mondiali di calcio (che si svolgeranno appunto in Brasile dal 12 giugno al 13 luglio prossimo).
Convocati su internet da Anonymous Rio in 36 città del Paese sudamericano, i cortei non hanno avuto l’adesione sperata dagli organizzatori, come nel caso del giugno scorso durante la Confederations Cup. Gli episodi più significativi sono avvenuti nel centro di San Paolo, dove poco più di duemila persone hanno iniziato a sfilare pacificamente al grido di slogan come «Qui non ci sarà il Mondiale» e esibendo striscioni di denuncia contro le «spese milionarie per gli stadi della Coppa».
La manifestazione è però degenerata quando gruppi di vandali con il volto coperto hanno preso d’assalto filiali di banche, negozi e concessionarie d’auto. Le forze dell’ordine hanno reagito con il lancio di gas lacrimogeni. Alla fine, 127 persone sono state fermate e poi liberate in mattinata. Tensione anche a Rio de Janeiro, dove circa 300 persone hanno sfilato pacificamente in corteo sul lungomare di Copacabana, prima che una trentina di black-bloc iniziasse a provocare la polizia militare in assetto antisommossa. Le proteste si sono svolte simultaneamente in altre città brasiliane, tra cui alcune sedi dei prossimi Mondiali come Belo Horizonte, Natal, Recife, Porto Alegre e Brasilia. Nella maggior parte dei casi non si sono registrati gravi incidenti. A Natal (dove il prossimo 24 giugno andrà in scena Italia-Uruguay) un tentato atto di vandalismo contro l’Arena das Dunas, uno dei 12 stadi mondiali inaugurato proprio pochi giorni fa, è stato subito sedato da agenti e addetti alla sicurezza.
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