Il Tirreno

Livorno

Lucchese, Aliboni stende il Formigine

di Luca Tronchetti
Lucchese, Aliboni stende il Formigine

I verdeblu con sei under in campo reggono un’ora e poi s’inchinano al capitano rossonero sempre in gol contro gli emiliani

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Di buono ci sono soltanto i tre punti che consentono alla Lucchese di restare in scia della Correggese. Ma la prestazione fornita dai rossoneri contro i padroni di casa in maglia verdeblu lascia a desiderare. Perché i ragazzi di Pagliuca, pur tenendo costantemente il pallino del gioco, non riescono ad affondare con continuità nelle maglie difensive di una squadra in lotta per evitare i playout e soprattutto priva di sei titolari e imbottita di under (dall’inizio 6 e nel finale 7). Per un’ora infatti il Formigine regge la pressione degli ospiti per poi farsi male da solo con un inutile fallo di Muratori su Chianese quando la sfera sta per terminare a fondo campo. Rigore ineccepibile del fiscalissimo Veraldi e Aliboni trasforma con un rasoterra sulla destra del portiere che per poco non intuisce. Un gol che spiana la strada ai rossoneri e piega ogni generosa resistenza di una formazione scesa in campo nell’estremo tentativo di guadagnarsi un punto prezioso in chiave salvezza. A siglare la rete del raddoppio a 6’ dal termine che manda tutti sotto la doccia è il solito capitano rossonero autentico spauracchio degli emiliani visto che tra la scorsa e l’attuale stagione ha segnato 4 reti al Formigine (due su rigore e altrettanti su conclusioni dal limite). Tra l’altro durante la gara si fanno ammonire anche i due rossoneri in diffida (Chianese ed Espeche) in modo da saltare la sfida-farsa in programma alla ripresa del campionato (9 febbraio) contro la Juniores del Riccione targato Ermanno Pieroni che nonostante i disastri economico-finanziari continua a scendere in campo.

Il fuoco cova sotto la cenere. La squadra conquista la settima vittoria esterna del torneo, ma contro avversari modesti perché in formazione largamente rimaneggiata (assenti le punte Sarnelli e Dell’Acqua, i difensori Ficarelli e Germano e i mediani Vernia e Brini Ferri) perde la solita brillantezza e quella vivacità che la contraddistingue. D’accordo il terreno di gioco non è al top e gli avversari pensano solo a difendersi. Ma dalla tribuna si nota negli interpreti un insolito nervosismo che si traduce in qualche sbavatura di troppo e in una mancanza di continuità nell’azione offensiva. Semplice giornata storta? A giudicare dall’insolito comunicato stampa reso noto all’inizio del match nel quale la società con decorrenza immediata decide il silenzio stampa per tutti i tesserati c’è qualcosa che cova sotto la cenere. Un malessere crescente forse legato a qualche impegno societario non rispettato. Una situazione che non aiuta certo a cementare l’ambiente in un momento così delicato della stagione. La speranza è che la sosta aiuti, oltre a recuperare infortunati e squalificati, a far chiarezza all’interno della società. Ce n’è bisogno se davvero chi rappresenta il club punta alla promozione in Lega Pro.

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