Il Tirreno

Livorno

Dai dilettanti ai prof il principino a pedali fa il grande salto

di Mario Orsini
Dai dilettanti ai prof il principino a pedali fa il grande salto

Il 23enne Taliani da Guasticce al team agonistico Androni «Un sogno diventato realtà, spero di fare il Giro d’Italia»

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LIVORNO. Un sogno diventato realtà. Alessio Taliani, il principino delle due ruote di Guasticce, 23 anni compiuti l'11 ottobre, è approdato nel mondo dei professionisti. In una squadra: l'Androni Giocattoli Venezuela, diretta da Gianni Savio, tra le più blasonate del panorama internazionale. Passista-scalatore di buon livello, è pronto a gettarsi nell'agone agonistico. Il clou, per Alessio, dal 9 al 16 febbraio al giro del Brasile. «Vado con la speranza di far bene. Per essere veramente competitivo però mi ci vorrà tempo anche perché, tra i prof, la concorrenza è spietata».

Diversità tra dilettantismo e professionismo? «Tante. Sembra di essere su due pianeti diversi. Nei professionisti sei seguito dalla A alla Z. Nello staff della squadra abbiamo a disposizione uno osteopata, una nutrizionista, massaggiatori e preparatori. Nei dilettanti, essendo diversi anche i budget, alcune volte bisogna arrangiarsi da soli. Molte cose però devo ancora scoprirle».

Prime impressioni sulla nuova squadra? «Tutte positive. Mi trattano bene e fin dal primo giorno, compreso lo staff, mi hanno fatto sentire a mio agio. Ho trovato ragazzi semplici, alla mano, compreso Franco Pellizzotti. Benché abbia una carriera di tutto rispetto alle spalle, non lo fa pesare. Anzi. A stupirmi è stata la sua meticolosità negli allenamenti». L'Androni è tra le squadre ai nastri di partenza al giro d'Italia. Speri di essere della partita? «Il giro lo correrei volentieri. Però sarà difficile. La nostra è davvero un'ottima squadra ed ho tanti compagni davvero bravi. Una speranzella in fondo al cuore ce l'ho. Vedremo. Una cosa è certa se sarò ai nastri di partenza darò il massimo». Tutti gli anni entri in gran forma d'estate. Quest'anno devi anticipare? «E' vero. Con il caldo vado molto meglio. Però già da adesso e in primavera il calendario è fitto di appuntamenti e non si può aspettare. Speriamo, con i nuovi metodi di allenamento, di entrare in condizione prima. Intanto in Brasile troverò il caldo». In casa cosa pensano del passaggio tra i prof? «Sono felici, a partire dai nonni. Mi sono stati tutti vicino quando aspettavamo l'ufficialità del passaggio. Ora tocca a me!».

E Sara la fidanzata, cosa ne pensa? «E' contenta che sia riuscito a realizzare il mio sogno. E lo sono anche i suoi genitori che mi hanno seguito molto spesso nelle gare da dilettante. Un po' meno contenta è che abbiamo meno occasioni per stare insieme anche per i miei impegni all'estero. In compenso avrà più tempo da dedicare all'Università. Qualche volta mi potrà vedere in televisione. Speriamo qualche volta anche sul podio».

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