Il Tirreno

Livorno

Gli inglesi vogliono Paulo

di Fabrizio Pucci
Gli inglesi vogliono Paulo

Il West Bromwich offre 4 milioni, Spinelli ne chiede 8: emissari al “Picchi”

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LIVORNO. Le batterie del presidente sono di nuovo cariche. A Spinelli accade sempre di ritrovare entusiasmo quando cambia allenatore. Così ieri si è presentato al Centro Coni per seguire l'allenamento del pomeriggio e valutare di persona la metodologia di lavoro di Mimmo Di Carlo. Il pres, accompagnato nella sua visita pastorale dal direttorio al completo (Capozucca, Perotti e Signorelli) si è intrattenuto a lungo con il nuovo tecnico, con i giocatori e pure con Paolo Castellini. Una volta tornato a Genova non ha rilasciato dichiarazioni, ma si capisce che è tornato saldamente in sella anche se il mercato, per la verità, stenta a decollare.

Asta Paulinho. Mentre la società sta, con fatica, cercando di rinforzare la squadra sono tanti gli estimatori del bomber venuto dal Brasile. A formulare un'offerta al Livorno è stato per primo il Sassuolo (la risposta è stata picche per ovvi motivi), mentre ieri sulla scrivania di Spinelli è arrivata una proposta da quattro milioni sulla carta intestata del West Bromwich Albion (Premier League). Il presidente, però ha scoraggiato i possibili acquirenti chiedendo una cifra che va dai 7,5 agli 8 milioni di euro. Un modo per blindare il giocatore, ritenuto incedibile anche da Di Carlo.

Tormentone Rubin. La giornata di ieri è stata dedicata in gran parte alla lunga trattativa imbastita con il Verona per portare a Livorno l'esterno sinistro gialloblù, classe 1987. Sul giocatore ha messo gli occhi anche il Chievo, la cui concorrenza è agguerrita. A metà giornata sembrava fatta perché i veneti, ormai certi dello scambio Estigarribia-Mesbah con il Parma e quindi convinti di aver riempito la casella sulla corsia mancina, avevano mollato la presa. Nel pomeriggio, invece sull'asse tutto gialloblù c'è stata una frenata e il Chievo è tornato alla carica per Rubin complicando la vita a Spinelli. Situazione, quindi di nuovo fluida. Il nodo sarà sciolto oggi.

Strategia centrocampo. Per la zona nevralgica circolano almeno da un paio di giorni i nomi di Munari e Olivera. A proposti dell'uruguayano ieri ha preso la parola il suo procuratore, Moreno Roggi, che è uscito allo scoperto: "Sul giocatore ci sono il Cagliari e il Livorno - ha detto - e in serie B il Pescara che ha bisogno di un giocatore proprio con le caratteristiche tattiche di Ruben la cui esperienza a Firenze è conclusa". Gli amaranto, però, sembrano in vantaggio rispetto a sardi e abruzzesi perché qui Olivera ritroverebbe Stefano Capozucca che ha conosciuto ai tempi del Genoa e dal quale è stimato. Piace anche Munari, in uscita dal Parma, ma manco a dirlo sul giocatore è piombato il Chievo che non brilla quanto a originalità delle idee. Sembra invece tramontata l'ipotesi Mariga.

Attaccato 'congelato'. Per il momento non ci saranno movimenti nel reparto offensivo. Detto di Paulinho, non sono previste uscite. Anzi. Il giocatore che sembrava più indiziato di partire (Emeghara) è in ballottaggio con Siligardi per giocare dal primo minuto lo spareggio di domenica con il Sassuolo per cui anche lo svizzero è bloccato. Cacia, che qualche giorno fa sembrava a un passo dal Livorno, sta pensando di accasarsi al Leeds, specie se le i bianchi inglesi dovessero essere acquistati da Massimo Cellino. Moscardelli sta per lasciare Bologna, ma non in direzione Livorno e nemmeno Olhanense. La punta rossoblu, infatti piace all'ambizioso Latina che in serie B sta ben figurando da matricola.

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