Il Tirreno

Livorno

Il derby delle triple lo vince Cecina Il Don Bosco va ko

La banda di Campanella espugna il PalaMacchia Bruni e Sanna i migliori, tra i rossoblù si salva Mazzantini

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LIVORNO. Fuori del Pala Macchia cade fortissima la pioggia. Dentro, idem. Ed è merito della pioggia di triple (specie nel terzo periodo) che il Basket Cecina si è presa il derby col Don Bosco (70-83). Il quintetto livornese è quello d’inizio stagione: Sanguinetti in regia, Sollitto e Mazzantini sull’arco e Gigena e Benvenuti (al rientro) a presidiare l’area pitturata. C’è Vallini (ex di turno), ma c’era da aspettarselo visto che nelle rotazioni, adesso, chi meglio di lui possiede le qualità per alzare il ritmo. Microanalisi a parte, gara vibrante in avvio con tanti errori da ambo le parti che prevalgono sul bel gioco.

In casa Cecina è Capitanelli il terminale scelto, malgrado Benvenuti lo costringa alla panchina gravato di due falli (17-18 al 10’). Nel secondo quarto apre Mazzantini su assist del positivo Artioli, ma Cecina non vuol saperne di mollare la presa con Salvadori (altro ex, cresciuto nel Don Bosco) e il solito Capitanelli precisi dai 6 e 75 (22-26); Gigena firma poi il -2, Benvenuti impatta sul 27 pari e Sollitto mette la freccia obbligando lo staff cecinese a spendere l’ennesimo timeout che produce uno strappetto ospite grazie alle giocate di Sanna e Rischia: all’intervallo lungo è 37 pari. Il corri e tira prosegue nella ripresa, anche se gli dei del basket sembrano preferire Bruni e compagni a un Don Bosco visibilmente nervoso e con poche idee; tempestivo infatti il minuto di sospensione, dal quale però Livorno non esce rigenerata e anzi accusa l’energia di Cecina, complici i continui cambi di difesa ordinati da coach Campanella.

Nel frattempo si accende pure Caroti (il ’97 più promettente d’Italia), Sanna lo imita e in un batter d’occhio il tabellone dice 44-62 che condanna un Don Bosco testardo nel ricercare la soluzione pesante (54-65 al 30’). Anche Livorno si schiera la zona, ma l’attacco di Cecina è impeccabile; tra i livornesi Gigena e Mazzantini provano a dare la scossa (67-74) inaugurando un sospetto finale thrilling in attesa che Bruni ristabilisca le distanze con un morso da 3 punti che sa tanto di staffa. Livorno purtroppo non ne ha più, e adesso la classifica (un po’) comincia a far paura.

Andrea Masini

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di Redazione web