Gioco
Giochi, Putin rimedia una falsa partenza: «I gay sono benvenuti»
MOSCA. La Russia é pronta a ricevere visitatori e sportivi di qualunque orientamento sessuale alle imminenti olimpiadi invernali di Sochi. Lo ha assicurato di nuovo Vladimir Putin, intervistato oggi...
MOSCA. La Russia é pronta a ricevere visitatori e sportivi di qualunque orientamento sessuale alle imminenti olimpiadi invernali di Sochi. Lo ha assicurato di nuovo Vladimir Putin, intervistato oggi da tv russe e straniere, presentando i Giochi invernali in programma dal 6 febbraio a Sochi, città sul Mar Nero. «Le persone – ha detto Putin, criticato in occidente per una controversa legge sulla “propaganda gay” – hanno orientamenti sessuali differenti. Noi accoglieremo tutti gli sportivi e tutti i visitatori ai Giochi».
Il presidente russo ha poi minimizzato l'assenza di alcuni leader occidentali all’inaugurazione.
«Certi capi di Stato e di governo non hanno assolutamente l'abitudine di andare all'inaugurazione» di giochi olimpici, ha tagliato corto il leader del Cremlino a proposito del forfait di diversi leader, ricordando come le stesse figure di regola non partecipino in effetti di persona a eventi analoghi. «A mio parere - ha aggiunto Putin - (Sochi) resta una buona occasione per incontrarsi e discutere di alcune cose, ma d'altra parte non voglio mescolare lo sport con la politica».
Putin ha lanciato messaggi rassicuranti nel corso di un’intervista rilasciata alla Bbc: «Io stesso conosco persone che sono gay e i nostri rapporti sono amichevoli. Non ho alcun pregiudizio – ha spiegato il presidente della Russia – A livello personale, non mi interessa dell’orientamento sessuale di una persona. Ho reso omaggio a diversi membri della comunità gay in questo Paese ma per i loro traguardi personali, a prescindere dalla loro tendenza sessuale». Putin torna poi a parlare della discussa norma sulla propaganda gay «Abbiamo approvato una legge che proibisce la propaganda, non solo dell’omosessualità ma anche degli abusi su minori – ha spiegato – Ma questo non ha niente a che fare con la persecuzione delle persone per il loro orientamento sessuale, c’è un mondo di differenza fra queste cose. Leggete la nostra legge con attenzione. Ci sono Paesi, anche in Europa, dove si sta dibattendo la possibilità di legalizzare la pedofilia. Gli altri possono fare quello che vogliono ma il popolo russo ha il suo codice culturare, le sue tradizioni».
Tornando alla questione gay, la Nbc Sports riporta però di un uomo, Pavel Lebedev, che è stato arrestato mentre sventolava una bandiera arcobaleno durante la tappa della torcia olimpica a Voronezh. «Ospitare i Giochi qui – ha dichiarato l’uomo – contraddice i principi base delle Olimpiadi, che invitano alla tolleranza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
