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Difesa di bambole, il Napoli perde un altro eurostar

Difesa di bambole, il Napoli perde un altro eurostar

Bianchi castiga due volte una retroguardia distratta E stavolta Benitez si arrabbia: «Concediamo troppo»

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BOLOGNA. Al Napoli manca sempre il centesimo per fare la lira, o più propriamente l’euro visto che si parla di Champions. Il pareggio di Bologna è una frenata che non ci voleva e che fa dire ad Hamsik che «ormai il massimo obbiettivo può essere il secondo posto». Benitez cerca di vederla più positiva («Stiamo facendo un gran bel campionato, l’anno scorso la Juventus aveva 10 punti di meno») ma pure lui ha qualcosa da eccepire: «Concediamo troppo, certe partite vanno chiuse e certe distrazioni eliminate».

Visto da parte azzurra il 2-2 del “Dall’Ara” è una beffa, materializzatasi al 90’ dopo una bella rimonta, e su un’azione viziata da un probabile fallo subìto da Albiol. Tutto vero, ma le cose non stanno solo così: il Napoli ha giocato un brutto primo tempo e si è di nuovo addormentato sul 2-1 a dieci minuti dalla fine, contro un Bologna sull’orlo del ko e per di più ridotto in 10. A Rolando Bianchi, ispirato dal solito Diamanti, sono state concesse tre limpide occasioni e il centravanti che finora era stato quasi un fantasma ha colpito due volte, di testa e di piede, in entrambi i casi marcato con grave ritardo. Alla fine il pareggio è amaro come il fiele per il Napoli, ma sostanzialmente giusto.

Un 2-2 che inguaia abbastanza la squadra di Rafa: la vetta è lontanissima, la seconda piazza ora dista 4 lunghezze (non poche) e alla spalle degli azzurri avanza minacciosa la Fiorentina che malgrado la doppia assenza di Rossi e Gomez mostra la chiara intenzione di puntare al terzo posto e alla zona Champions. A completare la rabbia napoletana, anche i soliti cori ostili e razzisti della curva rossoblù che ha più volte scandito il famigerato “O Vesuvio lavali col fuoco” coprendo anche le note di “Caruso” di Lucio Dalla, invano diffuse per stemperare gli animi. Molto migliore, per fortuna, lo spettacolo visto in campo.

Con Jorginho a casa e Hamsik in panchina, il Napoli ha schierato i soliti quattro attaccanti, con il solo Mertens però positivo, mentre Higuain e Callejon si sono svegliati dopo l’intervallo e Pandev è stato inguardabile. Di fronte, un Bologna molto reattivo con Diamanti avanzato e Bianchi finalmente partecipe: meglio i rossoblù nel primo tempo, chiuso giustamente in vantaggio grazie a una bella girata di testa del centravanti assistito da un ottimo cross di Alino.

Un altro Napoli nella ripresa, soprattutto dopo l’ingresso in campo di Hamsik al posto di Pandev. Dopo due occasioni sprecate arriva l’1-1 su rigore (contestato, ma c’era) del “Pipita” al 63’ e gli azzurri diventano padroni del campo, si avvicinano al gol con un piazzato dell'ottimo Mertens, ma Curci salva in angolo. Benitez allora toglie il belga e chi si chiede perché la scelta non sia caduta sull'opaco Callejon, ha subito la risposta: Christodoulopoulos perde palla, in tre passaggi da Dzemaili il contropiede arriva allo spagnolo il cui diagonale non perdona.

Mancano 10', aumenta la pioggia, Damato espelle Kone per doppio giallo e la squadra di Ballardini pare spacciata, però non molla e trova davanti un Napoli nuovamente troppo rilassato e confidente. Il pareggio arriva su un corner tagliato (del solito Diamanti) allo scadere: fallo non visto su Albiol, Bianchi raccoglie e infila.

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di Redazione web