Gioco
Grazie Roma, ne hai fatti solo 3
Livorno umiliato e sempre più depresso. Domenica sarà dura contestazione col Sassuolo
INVIATO A ROMA. Cosa si poteva chiedere a questa trasferta? Non certo di fare punti, bisogna essere onesti. Forse di salvare la faccia nelle dimensioni e nella forma. Nella dimensioni siamo al limite, il 3-0 non sarà un tracollo storico ma neanche una carezza sulla guancia. Nella forma, beh, pensate che la prima domanda arrivata in sala stampa a Perotti è stata "non pensa che ci siano delle squadre in serie A che non siano competitive?". Tanto per gradire… E proprio una frase di Perotti crediamo che disegni bene il sabato pomeriggio romano del Livorno: «Non mi aspettavo una prestazione di così basso profilo».
Rinforzi e Sassuolo. Mettiamola così: questa è una partita che fa storia a se. Non sappiamo come, non sappiamo con quali mosse e con quali scosse, ma il campionato del Livorno deve ripartire dalla partita di domenica prossima contro il Sassuolo. E da una forte presa di posizione della società, che deve fermare l'emorragia di giocatori importanti (abbiamo venduto il migliore…) e portare quei rinforzi che non sono stati dati a Davide Nicola e ora vanno messi a disposizione di Perotti. Il problema è che un esterno sinistro rischia di non bastare. Ci sono 12 giorni per cercare di rimediare agli errori di valutazione estivi: non fare niente sarebbe un delitto premeditato. A proposito della partita col Sassuolo, quale sarà l'atteggiamento dei tifosi? E' evidente che sta salendo l'onda della rabbia, ieri anche sul nostro live-blog c'è stata una spaccatura tra chi vorrebbe uno stadio vuoto per contestare, e chi vorrebbe uno stadio pieno per incitare una squadra che sta dando tutto quello che può dare. Difficile conciliare le posizioni. Noi restiamo dell'idea (già espressa nella gestione di Nicola) che in questa squadra non ci siano "vagabondi" ma giocatori che tecnicamente non possono andare oltre un certo limite. Qualcuno non è da serie A, c'è poco da fare, ma mica è colpa loro.
Le mosse di Perotti. C'era comunque curiosità per capire cosa sarebbe cambiato con Perotti. Di solito un nuovo allenatore ha bisogno di 2-3 settimane per capire in che mondo è finito, Perotti ha avuto il vantaggio di conoscere già tutto, dentro il campo e nello spogliatoio. Ha scelto il 5-3-1-1, come Nicola a Firenze, puntando su Piccini a destra (uno dei meno peggio) e Mbaye a sinistra (equivoco tattico da oltre 4 mesi), rilanciando Duncan (male), rinunciando all'infortunato Siligardi e lasciando in panchina tre dei titolari fissi di Nicola ovvero Luci, Coda e Emerson. Come mai? Coda e Luci sono in diffida e Perotti li ha preservati per la partita col Sassuolo, mentre Emerson è rimasto fuori per scelta tattica Beh, se dovessimo dare un giudizio ai risultati di queste scelte in base alla partita, … lasciamo perdere. Ma, lo ripetiamo, vogliamo considerare questa come un match che fa storia a se.
Film già visto. Di certo non ha fatto storia l'andamento del match, col solito gol preso quando qualcuno stava ancora cercando parcheggio. La Roma ha segnato 3 gol, ma potevano essere molti di più se Bardi non avesse fatto un paio di miracoli e se Gervinho e Ljajic non si fossero divorati gol come panini di McDonald. Le cifre nel calcio non sono scienza esatta, ma in questo caso bastano e avanzano: 21 tiri verso la porta della Roma, 4 del Livorno. O se preferite: 11 tiri in porta della Roma, 0 del Livorno le cui uniche 4 conclusioni sono finite abbondantemente fuori (tranne un sinistro di Greco). L' unica parata De Sanctis l'ha fatta su un tocco sbagliato di De Rossi. Insomma, il Livorno ha fatto il solletico alla Roma. Non è quasi mai stato in partita, innocuo davanti, combattivo ma fragile dietro. Troppo forte questo avversario, c'è poco da girarci attorno. Sotto 2-0 all'intervallo, Perotti ha messo dentro Borja ma contro Benatia e Castan ha fatto la fine di un gatto sull'Aurelia. Poi c'è stato spazio anche per Mosquera, ingiudicabile, il giocatore scelto quest'estate personalmente da Spinelli. Ora si entra in una settimanadelicata. Che, tra mercato e partita col Sassuolo, ci dovrà dire se questo Livorno ha ancora delle possibilità di salvarsi. Aspettiamo ansiosi risposte, soprattutto da parte della società.
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