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Perotti carico: «Debutto difficile ma ci siamo»

Perotti carico: «Debutto difficile ma ci siamo»

Squadra in ritiro, il tecnico non farà rivoluzioni. «L’ambizione è giocarsi la serie A fino all’ultimo»

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LIVORNO. Attilio Perotti è di nuovo in trincea. Il 'nuovo' allenatore del Livorno è pronto per tornare in panchina 602 giorni l'ultima volta (Livorno-Grosseto 2-0 del 26 maggio 2012). E alla vigilia della partita dell'Olimpico, dal ritiro amaranto, è tornato a parlare: «Siamo attesi da una gara molto difficile - ha detto - proprio come lo è stata la mia decisione di tornare in campo. Ho accettato dopo aver strappato al presidente la promessa di dare continuità alla società. Adesso abbiamo anche l'ambizione di lottare fino all'ultima giornata per rimanere in serie A».

Attilio è già concentrato sulla partita con la Roma che affrontiamo con la cabala (almeno quella) dalla nostra parte: nel 2009 quando vincemmo in casa dei giallorossi eravamo ultimi in classifica, avevamo un allenatore al debutto (Cosmi) e l'arbitro era Russo di Nola, proprio come domani. Dita incrociate, quindi.

Allenamento e formazione. Dal ritiro nei pressi della Capitale filtrano poche notizie. Inutile dare ulteriori vantaggi a un'avversaria che per cifra tecnica è ampiamente superiore agli amaranto. Ieri la squadra ha sostenuto un allenamento tattico improntato soprattutto sulla fase di possesso palla. Nel finale Perotti ha fatto disputare una serie di partitella a ranghi misti. Difficile leggere tra le righe un abbozzo di formazione. Tuttavia c'è la sensazione che Perotti, esperienza da vendere, non lavorerà in discontinuità rispetto alle ultime scelte di Nicola. Il dilemma è sempre lo stesso: una o due punte? Se opta per la schieramento più offensivo il posto da titolare, là davanti, è sicuro appannaggio di Siligardi e Paulinho. A centrocampo sono due i ballottaggi: a destra si contendono la maglia da titolare Piccini e Mbaye, mentre dalla parte opposta Duncan (che in quel ruolo contro il Parma non è andato male) se la gioca con Gemiti e Lambrughi. Se il ghanese occupa la corsia mancina vedremo insieme Luci, Greco e Biagianti, con Benassi che sembra candidato alla panchina.

Se invece Perotti sceglie un assetto più guardingo andremo all'Olimpico con il solo Paulinho a dar battaglia in attacco e Greco che tra le linee a far da guastatore.

Fabrizio Pucci

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