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Luciano Spinosi, l’ex e quei ricordi «Io e Nando Orsi cacciati dai tifosi»

Luciano Spinosi, l’ex e quei ricordi «Io e Nando Orsi cacciati dai tifosi»

ROMA. Luciano Spinosi, classe '50, una colonna difensiva della Juve del Trap. Poco meno di 120 presenze complessive anche nella Roma in cui ha militato fino all'82, nella stagione precedente al...

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ROMA. Luciano Spinosi, classe '50, una colonna difensiva della Juve del Trap. Poco meno di 120 presenze complessive anche nella Roma in cui ha militato fino all'82, nella stagione precedente al secondo scudetto giallorosso. Poi ha intrapreso la carriera di allenatore: in tale veste è stato "vice" di Nando Orsi sulla panchina del Livorno, nell'arco temporale compreso tra marzo e ottobre del 2007.

La prossima partita, i possibili effetti del cambio tecnico tra Nicola e Perotti, la lotta per la salvezza, Spinelli e il futuro amaranto, Totti: ecco, in ordine sparso, le sue considerazioni.

Spinosi, cosa deve sperare il Livorno, sabato pomeriggio, per uscire indenne dall'Olimpico? Sembra oggettivamente una gara segnata…

«Il calcio però è materia strana, irrazionale. E poi il pallone è rotondo. Sbaglio o qualche anno fa, contro la Roma di Spalletti che cercava la rimonta all'Inter, una punizione vincente di Diamanti, in un Livorno ormai retrocesso, fece infrangere i sogni giallorossi?».

Ricorda bene. Dove interverrebbe nel mercato di riparazione per rendere più concrete le speranze di salvezza del Livorno?

«Farei in modo di avere 5 o 6 giocatori di buonissimo livello. In ogni caso potenzierei la difesa. Se non subisci gol puoi sempre pensare poi di vincere le partite con una invenzione».

Debutta Perotti, tredici punti appena messi assieme nel girone di andata. Ma il Livorno può ancora salvarsi?

«Eccome, dico io. Sabato inizierà il girone di ritorno, ci sono gli scontri-diretti. Il Livorno giocherà in casa contro Sassuolo, Bologna e Chievo. Davanti non mi sembra che filino come il vento. Il distacco è minimo. Ci sono tutte le speranze per crederci. L'importante è che l'ambiente resti unito e che i tifosi facciano i tifosi"

Ecco, i tifosi. Volevano che Nicola restasse…

«Hanno sbagliato però ad accogliere Perotti in quel modo, Anche con me e con Orsi, nel 2007, fecero cosi. Arrivarono al campo di allenamento e chiesero a gran voce il nostro allontamento».

Livorno squadra-ascensore, tra A e B, nelle ultime stagioni: perché? Che idea si è fatto?

«Il bacino di utenza è importante, la città è bellissima. L'ambiente però pecca di equilibrio. Quando ho letto che Spinelli mediterebbe di non andare più allo stadio mi sono chiesto: possibile?».

Già, Spinelli. Che rapporto aveva con il Presidente?

«Ottimo. Una brava persona, simpatica, spigliata. Che capiva di calcio».

Lotta-salvezza: Sassuolo, Chievo, Bologna, Livorno e Catania. Le tre retrocesse della stagione usciranno da qui?»

«Sicuramente sì».

Giorgio Bicocchi

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