Gioco
Un Prato incolto nelle terre di Catanzaro
La squadra biancazzurra pareggia a reti inviolate nella trasferta in Calabria, ma mantiene nel mirino la zona playoff
CATANZARO. Tra le due formazioni col miglior rendimento esterno del girone, ci si attendeva logicamente che fosse il Prato la favorita della giornata, viste anche le difficoltà che il Catanzaro aveva fin qui dato a vedere nelle gare interne.
È finita invece in parità anche se, a dire il vero, sono proprio i padroni di casa a poter recriminare per una vittoria che ai punti forse sarebbe loro, negata solo dalle grandi parate di un Layeni in giornata di grazia.
Dubbi legittimi anche sulla mancata assegnazione di un calcio di rigore, reclamato a gran voce per fallo su Tortolano (ammonito nell’occasione) stretto da due difensori appena entrato in area. Entrambe le squadre schierano dall'inizio i due nuovi acquisti di maggior pregio: Madonia per i padroni di casa, Pisanu per il Prato. Gli schieramenti restano comunque quelli abituali e tanto cari ai rispettivi allenatori.
La cronaca. È il Catanzaro a partire di gran carriera e a costruire alcune pericolose azioni. Per almeno metà del primo tempo, il pallone staziona nella metà campo biancazzurra, ed è bravo Layeni, al 10', a respingere un gran tiro di Marchi con una plastica parata. Tre minuti dopo Fioretti viene fermato per fuorigioco quando era ormai solo davanti al portiere, mentre al 16' Ghinassi compie un vero miracolo con un intervento in scivolata sullo stesso Fioretti lanciato a rete da un passaggio filtrante di Madonia.
Al 23' avviene la svolta tattica della partita, appena un minuto dopo l'ennesima bella parata di Layeni su Russotto. Si infortuna infatti capitan Lamma e mister Esposito, anziché effettuare una sostituzione di ruolo, fa entrare in campo Grifoni, che si sistema alto sulla fascia sinistra, col chiaro intento di far salire la squadra apparsa troppo schiacciata nella propria metà campo. Una mossa che si rivelerà indovinatissima.
Da quel momento, infatti, il Prato disputa un'altra partita ed il Catanzaro è costretto a giocare in orizzontale per scardinare la difesa ospite. Al 31’ il Prato effettua il primo tiro in porta con Serrati, ma Bindi alza il pallone sopra la traversa. Sul finire del primo tempo, il giallorosso Benedetti entra in area dal fondo ma cincischia troppo al momento del passaggio decisivo e perde l'ottima occasione.
La ripresa si apre come l'ultima fase del primo tempo, cioè con il Prato che sembra poter agevolmente controllare i padroni di casa agendo di rimessa, riuscendoci bene fino alla mezzora, quando inizia un vero forcing del Catanzaro, propiziato dall'ingresso in campo dell'agile Tortolano al posto dello stanco Madonia, e anche dalla verve di Russotto, senza ombra di dubbio il migliore dei suoi.
Grande doppia parata di Layeni prima su un gran tiro a giro di Russato (pallone deviato in angolo in plastico volo) e, sul successivo corner, senza dubbio la parata più difficile della giornata su un colpo di testa di Rigione indirizzato all'angolino basso. Layeni ci arriva con la punta della dita deviando ancora in angolo.
Pochi minuti dopo l'episodio del rigore reclamato, che fa riscaldare in pubblico, e poi ancora qualche mischia in area ospite senza esito, fino al triplice fischio finale.
Un pari che può star bene, quindi, al Prato, che supera un vero esame di maturità su un campo difficile e prestigioso come quello del Catanzaro. Un punto che consente alla squadra di Esposito di sperare ancora nella tanto desiderata zona playoff.
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