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Pulcinella e Rafa hanno espugnato l’ostile Verona

Pulcinella e Rafa hanno espugnato l’ostile Verona

Un Mertens immarcabile (gol e assist) trascina il Napoli, è una vittoria pesante per il prestigio e per la classifica

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VERONA. Una vittoria pesante, sotto diversi profili. Il Napoli passa con grande autorevolezza a Verona, che in passato fatale è stata soprattutto per il Milan ma che comunque con gli azzurri è sempre stata prodiga di risultati negativi, oltre che di insulti razzisti che ieri per fortuna si sono ripetuti in tono molto minore. Ma oltre a questo, il “Bentegodi” sponda Hellas finora aveva fatto registrare 8 vittorie su 9 per i gialloblù, battuti qui solo dal Chievo nel derby: vincerci largo è stata una bella prova di forza per la banda di Rafa.

In verità, anche ieri il Verona se l’è giocata, ma alla lunga è stato costretto a cedere le armi a un più concreto e tecnicamente superiore Napoli. Gli scaligeri, per nulla intimiditi, prima fanno la partita ma poi vanno sotto già nel primo tempo; nel secondo partono alla grande ma non c'è nulla da fare: la squadra di Benitez difende con più ordine del solito e in contropiede non perdona. Un successo ampio nelle dimensioni e sicuramente meritato anche se nelle dimensioni non rispondente ad una gara che il Verona prova a pareggiare nella ripresa inserendo più attaccanti, ma lasciando praterie a disposizione dell'attacco del Napoli. In sostanza la squadra di Rafa dimostra forza, nervi saldi e personalità, quella di Mandorlini si scioglie quando prova a giocarsela alla pari.

Nella prima frazione il Verona fa la partita e, come avviene in casa, parte forte. Tenendo alto il ritmo il Verona riesce a contenere molto bene Higuain e compagni, anche se di occasioni i gialloblù di Mandorlini ne creano poche. Da ricordare solo un bel inserimento di Romulo che si conclude con una girata alta di Toni. Se il Verona pressa e rimane corto c'è partita, non appena rifiata il Napoli prende campo e colpisce. Sul piano del palleggio la formazione partenopea è di altra caratura, i prodromi arrivano su una bella conclusione di Callejon respinta da Rafael, poco dopo arriva la rete di Mertens, confermatosi prezioso e a tratti immarcabile uomo-grimaldello: Higuain riceve palla da Inler al limite dell'aria staccandosi dalla marcatura dei centrali e offre palla a Mertens che punta Cacciatore e di destro a giro mette la palla sul palo opposto, una conclusione deliziosa e imparabile per Rafael.

Il “Pipita” - buona anche la sua partita -sfiora il raddoppio nel finale di prima frazione, ma nella ripresa il Verona torna a giocare il suo calcio migliore e illude i suoi fans. Alza il baricentro del gioco, allarga bene la manovra sugli esterni e pressa alto la difesa del Napoli. Iturbe innesca Toni che ha la palla dell’1-1 ma nel destro l'ex viola mette più potenza che precisione e il Rafael del Napoli ci mette una pezza. Poi Mandorlini prova a giocarsi il jolly togliendo a centrocampo la fisicità di Hallfredsson e inserendo Martinho, mossa che apre però le porte ai ficcanti contropiedi del Napoli.

Bella l'azione che porta al raddoppio azzurro: sulla destra Mertens attende la sovrapposizione di Maggio bravissimo nell'inserimento, traversone basso e tap-in vincente sotto misura di Insigne. Il tris è nell'aria e giunge ancora al termine di un classico contropiede, il solito Mertens libera Insigne davanti a Rafael, il tiro è respinto dal portiere brasiliano ma a ribadire in rete di destro arriva Dzemaili.

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di Redazione web