Gioco
Hirscher vince lo slalom, ma l’Italia c’è
Adelboden, gli azzurri si scatenano nella seconda manche: Moelgg finisce quinto mentre Thaler rimonta fino al sesto posto
ADELBODEN. Azzurri ai piedi del podio ieri nello slalom speciale di cdm di Adelboden. Ma è stata egualmente grande Italia visto che gli azzurri hanno attaccato alla grande dando lezione di sci sul terribile e ghiacciato muro finale che piomba sul traguardo della pista Cuonigsbaergli.
Alla fine ha vinto l'austriaco Marcel Hirscher in 1.49.75, una vera macchina da guerra, 22/o successo in carriera e 25/o podio su 60 slalom. È così tornato in testa alla classifica generale di coppa con 675 punti. Hirscher ha preceduto lo svedese Andre Myhrer in 1.50.04 ed il norvegese Henrick Kristoffersen in 1.50.41, mentre fuori per inforcata è volato il tedesco Felix Neureuther che era 2/o dopo la prima manche e voleva bissare lo strepitoso successo in gigante.
Ma l'Italia è stata grande protagonista con Manfred Moelgg 5/o in 1.50.75 e Patrick Thaler 6/o in 1.50.97. Patrick ha poi realizzato il miglior tempo assoluto della seconda manche in cui ha recuperato ben undici posizioni scendendo dal muro finale, dove tutti hanno dovuto fare gli equilibristi e molti hanno commesso errori, come dai gradini di casa. Poi ci sono Stefano Gross 9/o in 1.51.49 e Giuliano Razzoli 15/o in 1.52.19. Fuori invece per un errore è finito Cristian Deville, ma anche lui stava attaccando alla grande.
«È un gran risultato - dice Moelgg al traguardo - anche se il podio si poteva prendere. È lì, a poco più di tre decimi. Purtroppo ho commesso un errore nella seconda manche, ho preso in modo troppo secco un buco e mi sono quasi fermato. Era comunque importante riconfermare il risultato di Bormio e sapere di essere sempre fra i migliori per le prossime gare. Non mi basta certo un quinto posto».
Nessuna soddisfazione per l'Italia, invece, nella supercombinata donne di Altenmarkt/Zauchensee. Del resto - come nello speciale che è disciplina decisiva anche per la supercombinata - è una competizione in cui le azzurre davvero non eccellono. Ha vinto, primo successo in carriera, la canadese Marie-Michele Gagnon davanti alla austriaca Mikaela Kirchgasser ed alla solita tedesca Maria Hoefl-Riesch che torna così in testa alla classifica generale con 731 punti. La migliore azzurra, o meglio la meno lontana dal podio dopo che le difficili curve del supergigante avevano già falcidiato il campo italiano, è stata Camilla Borsotti ma solo 18/a.
La coppa del mondo uomini va ora nella vicina Wengen: venerdì supercombinata, sabato discesa sulla Lauberhorn, la più lunga pista del mondo, e domenica slalom speciale. Le ragazze restano in Austria, a Flachau: martedì sera slalom speciale in notturna.
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