Gioco
Favola Berardi, scoperto su un campo di calcetto
Giocava col fratello a Modena, il Sassuolo lo ha notato. Ora segna a raffica, tornerà a Torino
SASSUOLO. Domenico Berardi è un romanzo. Una storia che può succedere a chiunque e per questo ancora più bella. Un talento purissimo, una pepita d’oro scoperta quasi per caso da un osservatore che si accorse di lui durante una partita di calcetto tra amici, mentre il ragazzo era a Modena per far visita al fratello che studiava lì. Viene proposto sia al Modena che al Sassuolo; il Modena non lo considera, non così il club del presidente Squinzi che lo acquista dal Cosenza all'età di 16 anni. Fa il suo debutto, da professionista, con la maglia del Sassuolo, il 27 agosto 2012 partendo da titolare in occasione della vittoria casalinga di campionato per 3-0 contro il Cesena. Il primo gol da professionista arriva nel settembre 2012 contro il Crotone: alla fine di una stagione trionfale per i neroverdi mette a segno undici reti in 37 partite.
Marotta e la Juve si accorgono di questo attaccante atipico, elegante. Viene così inserito nell'affare che comprende anche la compartecipazione di Luca Marrone, ma la Signora decide di lasciarlo in prestito gratuito al Sassuolo, che ottiene anche un accordo di partecipazione per una cifra di 4,5 milioni di euro. Il resto è storia di oggi: il 25 settembre scorso debutta in serie A in occasione del pareggio per 1-1 contro il Napoli. Il primo gol nel calcio che conta arriva il 6 ottobre nella sconfitta per 3-1 contro il Parma, mettendo a segno su calcio di rigore il momentaneo pareggio. Il ragazzo di Calabria non si ferma più: fa male al Bologna, alla Sampdoria segna una tripletta, consentendo al Sassuolo di centrare la prima storica vittoria in trasferta nel massimo campionato. Fino al clamoroso poker di ieri sera ai danni del Milan, con la difesa di Allegri messa a ferro e fuoco dalle sue incursioni. Al ragazzo, che tornerà alla Juve in estate, non manca neppure il caratterino al pepe: nonostantei gol a raffica è rimasto escluso a lungo dalle convocazioni di Gigi Di Biagio per la Under 21 per ragioni disciplinari: si rifiutò infatti di presentarsi a un raduno dell’Under 19. A casa Juve, c’è da starne certi, il ragazzo tornerà nei ranghi. E penserà soltanto a fare gol.
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