Gioco
Col “ninja” è una gran Roma: Genoa distrutto
Super esordio di Nainggolan che rischia di rubare subito il posto a De Rossi. E Totti è tornato in forma
ROMA. L’unico dubbio che resta è se il docile e poi anche mutilato (dall’espulsione di Matuzalem) Genoa di Gasperini sia stato un test attendibile: zero tiri in porta, un 3-5-1-1 super difensivo che in realtà ha retto meno di mezz’ora e poi si è sfaldato come burro.
Ma in ogni caso resta il fatto che la Roma ieri all’Olimpico ha impressionato. Reduce dalla legnata di Torino, la squadra di Garcia è ripartita con una prestazione travolgente, autoritaria, quasi feroce, che rilancia la sua candidatura per un posto se non in paradiso almeno al sole, leggi Champions. Una vittoria straripante, figlia del cuore e della tecnica, aperta da una prodezza di Florenzi e poi favorita dall’atteso gol di Totti (è stato il suo n. 231) che all’Olimpico mancava da 9 mesi e che però nella circostanza può anche ringraziare una deviazione e l’incertezza di Perin.
Partita chiusa dopo una mezz’ora scarsa, però la Roma non si è fermata qui. Ha messo in evidenza soprattutto un centrocampo di altissimo livello, nel quale hanno giocato bene Florenzi, Pjanic e Strootman ma soprattutto ha esordito alla grande Radja Nainggolan detto “il ninja”: il neo acquisto ha giostrato benissimo nel ruolo di De Rossi squalificato e paradossalmente questo potrebbe aprire un problema delicato per Rudy Garcia. In aggiunta, il solito mostruoso Benatia (quinto gol stagionale), un buon Burdisso, un Dodò in crescita a sinistra e un capitano che gol a parte è parso a tratti tornato quello precedente all’infortunio; pochi guizzi ma buoni di Gervinho e in definitiva la sensazione di una squadra in forma, molto determinata e rafforzata non poco dall’arrivo di Nainggolan, che si è mosso come un veterano ed è stato applaudito subito a scena aperta dai tifosi romanisti.
Il Genoa voleva fare densità in mezzo e non aveva iniziato male, ma si è squagliato dopo la spettacolosa rovesciata di Florenzi al 25’ e non è mai stato in partita; peggio ancora dopo il rosso a Matuzalem, la Roma avrebbe potuto fare goleada con il subentrato Destro che si è mangiato un paio di gol. Ma a quel punto era solo accademia.
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