Gioco
Il pres: destino segnato, ora cessioni
«Allenatore in confusione, serve una sterzata. Mercato? Ma chi vuol venire qui?»
LIVORNO. Il tridente della tribunetta vip si schiera con Perotti, Siri e Capozucca. Non c'è Aldo Spinelli, come annunciato. E' a casa, divano e televisione, a soffrire. Al fischio finale si può solo contattarlo al telefono. E' di poche parole, ma sono stilettate. «La squadra ha commesso troppi errori. Nicola? Le sue scelte non mi sono piaciute, mi sa che è in confusione, forse sta pagando il suo primo anno di serie A».
Parole che sembrano il preludio dell'esonero. Spinelli sospira: «Non lo so, decideranno quei due signori che erano allo stadio...». Quei due signori?
«Perotti e Capozucca. Comunque è evidente che qualcosa bisogna fare. Come si fa a mettere Emerson dalla parte di Biabiany. E poi non esiste mettere Duncan in panchina, lui è uno che deve sempre giocare».
Ma il peggio, almeno per i tifosi del Livorno, deve ancora venire. «Il destino mi sembra segnato. Il mercato? Lasciamo stare., Chi vuole che venga a Livorno con questa situazione? Ora bisogna vendere e salvare la sociertà». Clic. La conversazione si interrompe qui e non lascia presagire niente di buono. Il concetto "qui non ci viene nessuno" è vero fino a un certo punto. E' vero se si pensa a gente come Motta o De Ceglie che si credono super-eroi perché sono stati nello spogliatoio della Juventus ("giocato" nella Juventus sarebbe una parola grossa) , ma il mercato si può fare in tanti modi. Certo, bisogna un po' ingegnarsi e soprattutto bisogna investire. Già, ma "investire" in questo momento sembra un concetto infinitamente lontano…
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