Il Tirreno

Livorno

Il Livorno crolla, pagherà Nicola

di Alessandro Bernini
Il Livorno crolla, pagherà Nicola

Un disastro contro il Parma. Spinelli deciderà stamattina, pronto Zanetti della Primavera

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LIVORNO. Un po' come quando vai al cinema e all'intervallo hai già capito tre cose. 1) chi è l'assassino e come va a finire il film, 2) che il tuo regista del cuore è alla frutta, 3) che hai probabilmente regalato i soldi del biglietto. Il tonfo col Parma (0-3) rischia di essere il capolinea della stagione con quattro mesi di anticipo, un pessimismo cosmico che deriva non tanto dalla prestazione ma dall'aria funesta che ha avvolto il fine partita.

Nicola rischia, c’è Zanetti? Anche Davide Nicola rischia di essere al capolinea. «E' in confusione», ha tuonato Aldo Spinelli a fine partita, in realtà la nostra sensazione è che la confusione parta da molto più lontano. Il presidente stamani avrà un summit con Capozucca e Perotti, poi deciderà le sorti dell'allenatore. Ma al momento le percentuali sono 80% esonero e 20% conferma. Capozucca e Perotti hanno tentato fino all'ultimo di difendere l'allenatore, oggi probabilmente si arrenderanno. Quanto al sostituto, in serata erano circolati i nomi più assurdi, compreso Trapattoni (un pallino di Spinelli che lo avrebbe contattato, ma ce lo vedete il Trap che viene ad allenare un Livorno in queste condizioni? Via…), fino a un più logico Mimmo Di Carlo o anche alla new entry Malesani. Da escludere invece Cosmi che con Spinelli ha avuto un rapporto burrascoso. In realtà al posto di Nicola il presidente Spinelli vuole mettere Sergio Zanetti, allenatore della Primavera. Difficile vederla come una scelta di rilancio, di scossa, di svolta. Non conosciamo più di tanto Zanetti, fratello di Javier, sappiamo che sta lavorando bene con la Primavera. Però, perdonateci la cattiveria, puntare su Zanetti profumerebbe molto di scelta al risparmio. Allenatore a costo zero, senza pretese, uno dei pochi forse che non direbbe "no grazie" in una situazione del genere. A meno che non si vada a prendere un Nando Orsi della situazione... Forse perderemo la serie A, ora però non fateci perdere anche la dignità.

L'altra strada. Volete un nostro parere? Le scelte di Nicola di ieri non ci sono piaciute, parliamo della formazione iniziale. Detto questo, saremmo per una soluzione ancora più estrema. Ci piacerebbe sentire domani Spinelli che dice: «Il rischio di una stagione nerissima c'è, ma la società non molla. Nicola resta fino alla fine e resta anche per la prossima stagione visto che ha 2 anni di contratto, anche se torniamo in B. E quando non ci sarà più niente da fare, con lui programmeremo come provare a tornare subito in serie A».

Questa sì che sarebbe una scelta forte, un segnale chiaro. Che metterebbe un minimo d'ordine in una situazione di caos. Almeno se la società non vuole spendere soldi per il mercato, almeno tutti sarebbero consapevoli di cosa si vuole e di dove si va a parare. Ma purtroppo temiamo che Spinelli oggi prenderà un'altra strada. Questa sconfitta insomma rischia di far precipitare una situazione già molto fragile. Aldo Spinelli lo aveva confidato a qualche persona che gli sta vicina: se perdiamo anche questa, non compro nessuno sul mercato. Linea che è più che mai intenzionato a portare avanti. Ci lascia perplessi casomai il discorso sul «salvare la società», perché non crediamo che la società quest'anno chiuda in rosso.

La partita. Viene il mal di stomaco a ripensarci. Nicola ha scelto il 5-4-1 e questo ci stava perché con lo stesso schema il Livorno aveva giocato una grande partita a Firenze, perplessi invece ha lasciato la decisione di mettere Emersondalla parte dunque di Biabiany che viaggia a velocità doppia. Ci lasciava dubbiosi anche la scelta di Piccini a destra, che invece è stato tra i meno peggio. Fatto sta che il Livorno ha preso gol dopo 96 secondi proprio da un guizzo di Biabiany che ha saltato Emerson e crossato al centro dove Palladino ha trovato il sinistro vincente tra Ceccherini e Piccini. Incredibile come il Livorno resusciti gente che non segna mai: dopo Nico Lopez, anche Palladino… Comunque Nicola ha provato a passare al 5-3-2 con Siligardi al posto di Biagianti, la squadra c'ha provato ma senza mai trovare continuità nella manovra. Poi nel finale la squadra è crollata, fisicamente e psicologicamente, e negli ultimi minuti il Parma ha arrotondato con Amauri. La partita della svolta è finita tra le lacrime. All'orizzonte solo nubi, di ogni tipo. Oggi è un altro giorno, il futuro è nelle mani solo di Spinelli.

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