Gioco
Don Bosco, un derby per ripartire verso l’alto
A Castelfiorentino partita difficile ma non impossibile. Mancherà ancora Benvenuti
LIVORNO. Primo comandamento: resettare il cervello e ripartire. Perché ormai, la prima parte è andata. Siamo al giro di boa, e come ci piace sottolineare da qualche settimana di tempo per risalire ce n’è ancora in abbondanza. Basta dimenticare gli alti (iniziali) e i bassi, dimenticare le tante vittorie sfuggite di un non nulla, eppure i sorrisi di un girone (A, del campionato Dnb) incredibilmente equilibrato dove tra la testa e la coda corrono solo 12 punti. Il Don Bosco questo lo sa bene, e dunque ecco che il match di stasera (palla a due alla 18) a Castelfiorentino rappresenta un punto zero dal quale ripartire e allo stesso tempo uno scontro diretto in chiave salvezza ma pure in ottica playoff visto che la quota per adesso è a 12. E in tal senso, il trionfo ottenuto all’esordio (82-67) non deve nella maniera più assoluta distrarre la band di Da Prato che dovrà fare a meno ancora una volta di Lorenzo Benvenuti sotto canestro all’interno di un autentico fortino: tra le mura amiche, infatti, l’Abc vanta un record invidiabile di 5 successi a fronte di un solo passo falso. Un ruolino di marcia frutto delle grandi percentuali di tiro che Montagnani e soci tengono soprattutto da oltre l’arco e che Livorno cercherà di limitare con l’aggressività in difesa. Dentro l’area compito duro anche per Malfatti e Lemmi nel tentar di mettere la museruola alla coppia formata dal livornese Bertolini e Doncic (ex Jesi); infine attenzione ovviamente al miglior realizzatore di Catelfiorentino, quel Venucci che produce 14.5 punti di media. (a.m.)
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