Gioco
«Diamo sempre tutto, niente attacchi»
Diverbio tra Emerson e un tifoso a fine partita: sul primo gol ho sbagliato
LIVORNO. Finita la partita, Ramos Emerson aveva già sceso il primo scalino del tunnel che porta agli spogliatoi del Picchi, ma quando ha sentito quel «vergognatevi», urlato da un tifoso seduto in tribuna e seguito da una serie di offese dirette ai suoi compagni: «Dovete andare tutti a casa», è tornato sui propri passi e ha attraversato la pista di atletica, innescando un faccia a faccia a distanza che lo stesso difensore brasiliano spiega così.
«Ho reagito in quel modo perché non mi va di ascoltare determinate cose sui miei compagni. Quando si vince chiedono magliette e autografi, quando si perde urlano vergogna. Certo - prosegue - dopo partite come questa mi vergogno anche io. Ma queste persone danno una mano. Capisco chi contesta e ne hanno il diritto perché per venire allo stadio pagano e qualcuno toglie quei soldi al mangiare. Ma non in quel mondo. È vero che stiamo facendo male ma lo sappiamo. Proprio in momenti come questo dobbiamo remare tutti nella stessa direzione. È controproducente buttare cacca addosso ai giocatori. La sconfitta brucia. Sono il primo ad essere incazzato. Ma adesso dobbiamo solo pensare a come ribaltare la situazione».
Negli spogliatoi si parla delle possibili operazioni di mercato e del no di Spinelli a rinforzi in casi, com’è poi successo, di un ko contro il Parma.
«La società - risponde Emerson - sa cosa deve fare, i dirigenti sono intelligenti ed è una vita che sono nel calcio. Da parte nostra ben venga l’arrivo di nuovi giocatori che ci possono dare mano».
Il male del Livorno Emerson lo diagnostica così. «In campo cerchiamo di dare tutto. Può essere questione di mentalità. Siamo 8 debuttanti e forse ci manca qualcosa. Poi è ovvio che se vai sotto all’inizio sei costretto a correre il doppio per ribaltare il risultato. L’unica soluzione è essere meno timorosi. Qualche episodio ci sta girando contro ma dobbiamo cercare noi la fortuna». Sulla coscienza Emerson ha anche il primo gol, perché Biabiany lo ha saltato e ha crossato per Palladino. «È stato troppo veloce, sono stato disattento. In realtà il piano partita era che dovesse prenderlo Mbaye, ma siamo scalati male». (f.l.)
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