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Livorno, niente cassanate Una vittoria per la svolta

di Alessandro Bernini
Livorno, niente cassanate Una vittoria per la svolta

Alle 18 partita delicata col Parma, se arrivano i 3 punti Spinelli dà l’ok ai rinforzi Ballottaggio Greco-Siligardi come sostegno di Paulinho, Coda ancora fuori

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LIVORNO. Niente dura per sempre, neanche la fredda pioggia di novembre. Ripartiamo dai Guns N’ Roses, dalla loro November Rain, un po’ di ottimismo aspettando lo squarcio di sole che ci riscaldi il cuore e la classifica.

Il momento è propizio. Si dirà: ma questo Parma è imbattuto da 8 giornate e reduce da 3 vittorie e 5 pareggi. Beh, le strisce sono fatti per essere interrotte, oltretutto l’ultima vittoria del Livorno (3 novembre) arrivò contro l’Atalanta che è una squadra della stessa fascia del Parma. Bisogna provarci, smuovere la classifica, possibilmente vincere perché il treno della salvezza non aspetterà in eterno, prima o poi bisogna andare alla cassa se si vuole evitare l’agonia. E siccome questo gruppo non merita l’agonia, vogliamo crederci e pensare positivo.

L’abbiamo detto e lo ripetiamo. Questa può essere la partita della svolta anche per il mercato. Da Genova arrivano conferme di un presidente più sollevato, che ha ritrovato un po’ di carica. Oggi allo stadio non ci sarà, ma se il Livorno vince è quasi sicuro che Spinelli darà l’ok per investire sui rinforzi. Non solo un esterno di sinistra ma anche una punta e attenti perché potrebbe essere un giocatore vero.

La partita? Nicola si è blindato nel fortino del Coni ed è rimasto molto sul vago in relazione alla formazione. Ma la partita di Firenze ha lanciato un segnale forte e dunque si va verso la conferma di quella struttura. Resta il ballottaggio tra un Livorno a due punte (Siligardi e Paulinho) e un Livorno più compatto con Greco a fare l’elastico e Siligardi in panchina.

Rientra Emerson, ma la sensazione è che Nicola aspetti di conoscere la formazione del Parma: se non gioca Amauri allora Emerson riprende il posto in mezzo alla difesa, se gioca Amauri allora tocca a Rinaudo che ha centimetri e stazza per contrastare l’ex Juve.

Sin troppo facile intravedere i pericoli del Parma, squadra molto organizzata (scuola Donadoni), temibile nelle ripartenze, in particolare a destra con Biabiany, con la variabile Cassano che può fare la differenza nel bene e nel male.

Servirà calma, compattezza, carica, le energie andranno spese bene, soprattutto quelle mentali. La squadra avrà al suo fianco i tifosi, gli 8-9mila di sempre. Ci sarà da soffrire tutti insieme. Avanti Livorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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