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Livorno-Parma, il crocevia Tre punti e poi i rinforzi

di Alessandro Bernini
Livorno-Parma, il crocevia Tre punti e poi i rinforzi

Una vittoria darebbe la scossa giusta a Spinelli per investire sul mercato Nicola studia come limitare Biabiany, la spinta dei tifosi può essere decisiva

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LIVORNO. Ci sono partite che non valgono 3 punti, ma molti di più. Livorno-Parma è una di queste. Perché in gioco c’è non solo la chance di agganciare di nuovo il treno della salvezza.

Spinta al mercato. Il presidente Spinelli è ancora in “down”, ma un po’ meno rispetto al post-Udinese. Per rendere meglio l’idea: è come se fossimo passati dal “prima vendere e poi comprare” al “prima battete il Parma e poi i rinforzi”.

La differenza può sembrare banale, ma non lo è. Anche perché conosciamo ormai il presidente da 14 anni e mezzo: le sconfitte (soprattutto nell’ultimo periodo) sono diventate per lui delle coltellate nella milza, le vittorie invece un elisir di lunga vita.

Ecco perché il Livorno dovrà fare di tutto per battere il Parma, trovando risorse anche dove il terreno sembra arido. Non dovrebbe spettare a una squadra la definizione delle strategie di mercato, ma in questo caso è un po’ così.

Le mosse di Nicola. Di certo a Nicola e al suo staff non manca la voglia di combattere.

Ieri mattina alle 9 il tecnico era già nel suo ufficio al Coni per studiare mosse e contromosse in vista di una partita così delicata. Squadra organizzata il Parma, ben allenata, con un attacco che vive del genio di Cassano, della potenza di Amauri (che si è sbloccato proprio lunedì), dell’estro di Sansoni, della velocità di Biabiany.

Già, Biabiany. Probabilmente sarà lui il pericolo pubblico numero uno, la freccia a destra. Da quella parte non è facile trovare una soluzione per bloccarlo. Gemiti è più gracile, Lambrughi più lento, Mbaye forse è il più adatto ma a sinistra rende la metà. A meno che Nicola non scelga una soluzione alternativa, magari un Ceccherini, più probabile rispetto a un Duncan che rivedremo volentieri a sinistra ma magari non con di fronte Biabiany.

Peccato per l’assenza di Schiattarella. Dopo aver fermato Cuadrado, sarebbe stato l’uomo ad hoc.

Ieri, nel fortino del Coni, (a porte chiuse) sono state provate diverse soluzioni. L’ottimo 5-4-1 di Firenze potrebbe lasciar spazio al 3-5-2 (o 5-3-2 con Siligardi insieme a Paulinho. Molte soluzioni a centrocampo, occhio a Benassi che potrebbe difendere la maglia da titolare.

La carica dei tifosi. Il Parma non ha il fascino della Juve o del Milan, ma qua c’è da difendere la serie A e non (o almeno non solo) da ammirare le giocate di Tevez e Balotelli. Ecco perché sabato servirà la spinta del popolo amaranto: magari saranno 10mila e non di più, ma chi entra al Picchi dovrà spingere in ogni modo questo gruppo.

Forza Osvaldo. Ieri è stato esonerato il mitico Osvaldo Jaconi, 67 anni, allenatore che resterà sempre nel cuori dei tifosi amaranto. Allenava in serie D la Civitanovese, squadra della sua città.

Nanu da Dionisi. A proposito di allenatori che cambiano, ci sono novità anche nella colonia livornese dell’Olanhense. La squadra dove militano Dionisi, Bigazzi e Murilo (ma quest’ultimo non gioca) è infatti ultima in classifica e la società ha deciso di prendere come nuovo allenatore “Nanu” Galderisi, 50 anni, ultima panchina alla Salernitana. Per Dionisi per ora 10 presenze e 2 gol, per Bigazzi 14 presenze e nessuna rete.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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