Lutto
Schiattarella resta, assalto a Molinaro
Incontro positivo a Genova, c’è la volontà di rinforzarsi anche se Spinelli resta defilato. Ieri sera il contatto con l’ex Juve
LIVORNO. Ore 11, tutti nell’ufficio del presidente: Nicola, Perotti, Signorelli, Capozucca e naturalmente Aldo Spinelli. All’ora di pranzo la stretta di mano, i saluti e uno squarcio di sereno che tutti aspettavamo.
Il presidente Spinelli per ora resta defilato, non verrà domenica allo stadio contro il Parma, ma ha ascoltato e non ha fatto certo la guerra ai suoi dirigenti. Anzi, alla fine il bilancio della giornata è positivo per due ragioni. 1) È stata bloccata la cessione di Schiattarella (ascoltando anche il parere di Nicola che lo considera uno degli uomini più importanti), 2) È arrivato l’ok a trattare con Molinaro, che infatti è stato contattato dal ds Capozucca subito nel pomeriggio.
Partiamo da Schiattarella. Lo Spezia non ha ritirato la sua offerta, come ha ribadito ieri anche il ds bianconero Romairone: «Sì, Schiattarella ci piace, sarebbe uno degli esterni più forti del campionato di serie B». Ma il Livorno ha fatto una valutazione giusta: mi privo di Schiattarella per coprire il buco a sinistra (De Ceglie) e lasciarne un altro vuoto a destra (Motta non dà garanzie). Oltretutto De Ceglie era tutto fuorché entusiasta di venire a Livorno, si dice per ripicca del “no” al Genoa che gli ha imposto la Juve (il giocatore era già d’accordo con Preziosi).
Non solo, ma i soldi presi per Schiattarella sarebbero andati a coprire due stipendi molti alti di giocatori in prestito. A livello di gestione del patrimonio, diciamo che non sarebbe stata una grande mossa.
Schiattarella dunque resta al Livorno, diciamo al 90%. Perché lasciamo un 10% ? Perché potrebbe anche essere Schiattarella che chiede di essere ceduto (a Spezia guadagnerebbe di più) e a quel punto i giochi si riaprirebbero.
Tornando a Molinaro, ieri sera come detto c’è stato un primo contatto. Capozucca ha parlato con l’esterno dello Stoccarda (ora fuori rosa) che è apparso molto interessato, anche se si è preso qualche giorno per valutare altre situazioni.
Intanto in uscita, come anticipato ieri, c’è Decarli ormai dell’Avellino. Per l’attacco, tutto dipenderà dalla cessione di Emeghara: una volta trovato l’acquirente, i soldi saranno investiti su un altro giocatore. La Lazio ha offerto Sculli, si tiene le orecchie tese per Cacia del Verona e Ardemagni del Chievo. Ma attenzione a un nome a sorpresa, una prima punta di peso.
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