Gioco
Tutti a Genova dal pres Nasce il nuovo Livorno
Oggi il vertice tra Spinelli, i direttori sportivi e l’allenatore per fare il punto Perotti: «Schiattarella? Vediamo. De Ceglie e Motta? Fare nomi è poco rispettoso»
LIVORNO. Befana con pochi dolci e tanta amarezza in casa Livorno. Le polemiche per lo scontro Rinaudo-Rossi hanno quasi oscurato la bella prestazione di Firenze. Befana anche di riflessione perché, mandato in archivio il primo turno del 2014, il pensiero è rivolto al mercato che deve generare i rinforzi in grado di rimettere il Livorno in carreggiata nella corsa alla salvezza. La voce della società è quella del responsabile dell'area tecnica Attilio Perotti.
Direttore, dopo il derby pensiamo al mercato a cominciare dalla posizione di Schiattarella che è dato per vicino allo Spezia. Che cosa pensate di fare?
«Al momento non c'è nulla da decidere».
Significa che il trasferimento del giocatore è ormai perfezionato?
«No. Anzi. Dobbiamo effettuare valutazioni approfondite, verificare insieme a Davide Nicola l'opportunità di fare un movimento del genere».
Si riferisce all'arrivo di Motta e De Ceglie in caso di partenza del centrocampista napoletano?
«A noi interessano molti giocatori, ma non faccio nomi. Non dobbiamo dimenticare che cosa è successo la scorsa estate quando incassammo tutta una serie di risposte negative. Non è detto che tutti vogliano venire a Livorno. Anzi. La recente esperienza estiva non è incoraggiante».
Intanto però è possibile stabilire le priorità del mercato amaranto…
«Senza dubbio. Ma anche su questo fronte preferisco attendere per questione di rispetto nei confronti dei giocatori ancora in forza al Livorno. Per loro non è piacevole sentire o leggere i nomi dei possibili sostituti».
E' in agenda un summit negli uffici di Spinelli. Sensazioni?
«Sì. Domani (ndr questa mattina) a Genova ci incontreremo con il presidente. Alla riunione parteciperà tutto lo staff tecnico a cominciare da Davide Nicola. Andiamo su per capire se è cambiato qualcosa rispetto alle esternazioni prenatalizie di Spinelli».
In quella sede, quindi parlerete di Schiattarella e dei possibili arrivi?
«Ovviamente. Ma soprattutto mi auguro il presidente dia un'impronta ben precisa al mercato».
In caso di conferma della strategia al risparmio, quale sarebbe il budget a vostra disposizione?
«Pazientiamo un giorno e lo scopriremo. Al momento vige ancora la regola del prima vendere e poi acquistare. Domani pomeriggio (oggi ndr) il quadro sarà più chiaro. Tra l'altro dopo l'incontro con il presidente verrò a Livorno per seguire l'allenamento».
Appunto. Parliamo della squadra. Il gruppo ha assorbito bene la sconfitta di Firenze?
«La prestazione c'è stata e i risultati non sono stati del tutto negativi. Ripartiamo con fiducia».
E' difficile non parlare del caso Rinaudo-Rossi. A freddo che ne pensa, direttore?
«Mi è sembrato un normale fallo di gioco commesso senza quell'aggressività letta dal presidente viola Della Valle. Sinceramente non ho visto nessun tipo di caccia all'uomo praticata dai nostri giocatori sul campo del Franchi».
Il Livorno non ha replicato alle esternazioni del patron della Fiorentina. Perché?
«Da parte nostra non abbiamo nessuna intenzione di alimentare alcun tipo di polemica. Nel Livorno Calcio, dai dirigenti a tutti i giocatori e anche a titolo personale c'è grande rammarico e dispiacere per l'infortunio occorso a Rossi al quale auguriamo una pronta guarigione».
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