Italia
Schiattarella verso Spezia In arrivo Motta e De Ceglie
Offerta «indecente» dei liguri: 1,2 milioni cash più 300mila euro al giocatore. Amaranto all’assalto della Juve per gli esterni. In attacco ipotesi Sculli e Cacia
INVIATO A FIRENZE. La proposta indecente è arrivata dallo Spezia. "Dateci Schiattarella, paghiamo cash, ma l'affare va chiuso velocemente perché vogliamo il giocatore subito".
E così nel giro di 48 ore si potrebbe completare un'operazione di mercato di questo tipo: Schiattarella definitivo allo Spezia, col Livorno che va dalla Juve e si fa dare Motta e De Ceglie. Una mossa dalla quale il Livorno uscirebbe rafforzato o indebolito?
Ognuno può fare le sue valutazioni, comunque martedì ci sarà un summit nel quale Perotti e Capozucca illustreranno la situazione anche a Nicola e verrà presa una decisione. Naturalmente è già stato avvertito anche il presidente Spinelli che non ha messo il veto a questa operazione.
Quanto ha offerto lo Spezia? Si parla di 1milione e 200mila euro al Livorno per l'intero cartellino, più un triennale da circa 300mila euro a Schiattarella che andrebbe quasi a raddoppiare il suo ingaggio. Anche se negli ambienti del calciomercato si mormora che lo Spezia abbia il vizio di lanciare il sasso e poi nascondere la mano. Insomma, prima bisognerebbe vedere il contratto.
Comunque. Se il Livorno lascerà partire Schiattarella, a quel punto i soldi presi sarebbero girati quasi interamente alla Juventus per ottenere De Ceglie (da schierare a sinistra) e Motta (da schierare a destra), quest'ultimo proprio al posto di Schiattarella. Entrambi in prestito. Non è un caso che in queste ore la Juventus abbia bloccato il passaggio di De Ceglie al Genoa, perché molto interessata a una operazione che la porterebbe a risparmiare non uno ma due stipendi. Anche se adesso si sta inserendo pure il Sassuolo: Di Francesco vuole a tutti i costi De Ceglie e la società per accontentarlo sarebbe disposta ad acquistare il giocare in comproprietà. Nell'ipotetico 3-5-2 di Nicola, De Ceglie sarebbe il sicuro titolare a sinistra, mentre a destra Motta si giocherebbe la maglia con Mbaye.
Che ne pensa Nicola di questa ipotesi. Ieri a fine partita gli abbiamo fatto una precisa domanda. "Come valuteresti una eventuale cessione di Schiattarella?
E lui ha risposto in modo sintetico ma chiaro: "E' un giocatore che ha fatto 17 partite su 18, in questi cinque mesi abbiamo fatto la scelta di puntare su un gruppo di esordienti, me compreso. Detto questo, per atteggiamento e valori morali meritiamo la permanenza in serie A. E' chiaro però che la squadra va rinforzata". Nicola non alza mai la voce, non sbraita nelle conferenze stampa, ma sa bene che questo Livorno ha bisogno di rinforzi.
Perotti e Capozucca si stanno muovendo come possono, il presidente Spinelli (che in questi giorni si trova a St Moriz) ha confermato che si deve andare avanti con la linea dell'autofinanziamento e dunque i rinforzi vanno trovati effettuando prima delle cessioni. Una di queste riguarda Emeghara ma si è raffreddata la pista che lo voleva a Bologna in cambio di Acquafresca, operazione quasi al capolinea. Solo in caso di cessione di qualcuno tra Emeghara, Belingheri, Lambrughi, Gemiti, Decarli (possibilmente 2-3) si può trovare soldi per andare anche all'assalto di una punta. Da Pescara rimbalza la voce di un forte interessamento per Sculli (ora alla Lazio), ma resta viva anche l'ipotesi Ardemagni, mentre Calaiò sembra inarrivabile. Un sondaggio sarà fatto anche per Cacia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
