La protesta
Prato, un pari che va bene solo in parte
Contro L’Aquila finisce a reti inviolate e i biancazzurri scivolano all’ultimo posto della classifica valida per i playoff
PRATO. E’ finita esattamente come all’andata: 0 a 0. Ma se alla prima di campionato quel risultato era molto positivo per il Prato perché ottenuto in trasferta e con una formazione che rappresentava una vera e propria incognita, ieri invece ha lasciato un po’ a desiderare.
Eppure i biancazzurri ce l’hanno messa davvero tutta per cercare di sbloccare il risultato. Ma c’è qualche ingranaggio che si è rotto: Lanini, che un tempo la buttava dentro con regolarità, ieri è riuscito a farsi respingere un tiro a porta vuota da un difensore abruzzese in recupero. Silva Reis ha perso molto del suo smalto iniziale e a centrocampo Cavagna e Roman fanno fatica a trovare le giuste geometrie. In un quadro non troppo esaltante c’è la prova del difensore Bagnai che finalmente merita una sufficienza piena visto che è andato anche vicino al gol.
Una cosa però bisogna dirla: L’Aquila non è una squadruccia e se è quarta in classifica un motivo ci sarà. Una formazione ordinata, quella di Pagliari, molto concentrata e sempre capace di difendersi in dieci lasciando il solo De Sousa a fare da punta di riferimento in attacco. Ma non per questo catenacciara anche perchè L’Aquila ha fatto delle ripartenze la sua arma migliore mettendo spesso in difficoltà i biancazzurri. E nel finale avrebbe potuto esserci anche la beffa perchè proprio in pieno recupero gli abruzzesi hanno beneficiato di un calcio di punizione al limite dell’area grande per un fallo di Ghinassi su Bentoglio che Carcione ha sparato a duemila contro la barriera. La palla è stata deviata e Layeni è riuscito a recuperare sulla nuova traiettoria solo grazie alla sua grande agilità ed esperienza.
Ma andiamo per ordine, perchè sul pianto delle occasioni c’è anche un calcio di rigore che i biancazzurri hanno reclamato al 21’ del primo tempo per un evidente fallo di mano in area di un difensore abruzzese su retropassaggio di Silva Reis, non concesso però dal direttore di gara. Poteva essere una occasione per il tiro di Cavagna che era bene appostato ed invece l’azione è sfumata. Nella prima frazione di gioco ci sono da segnalare anche la conclusione di Cavagna non trattenuta da Testa che però recupera opponendosi col corpo al successivo tentativo di tap in di Lanini.
L’Aquila si è fatta vedere soprattutto nel secondo tempo anche grazie ad una migliore forma fisica. Le conclusioni sono arrivate dalla distanza con Ciciretti, Carcione e Triarico, tutti bolidi comunque che non hanno trovato lo specchio della porta anche se di poco. Mister Esposito, proprio nel finale ha fatto i tre cambi a disposizione, avendo intuito che la sua squadra era a corto di fiato rispetto agli avversari.
Il pareggio serve molto all’Aquila che mantiene il quarto posto in classifica, un po’ meno al Prato che resta agganciato al treno dei playoff occupando però l’ultimo posto utile e cioè la nona posizione con soli due punti di vantaggio sul Grosseto e tre sulla Salernitana. Se i biancazzurri vogliono rimanere nella zona elite della classifica dovranno cominciare a vincere. E, il pareggio di ieri va visto come un primo mezzo passo in avnati visto che la truppa di Esposito aveva chiuso il 2013 con due sconfitte consecutive. Domenica prossima altro match molto difficile visto che il Prato dovrà andare a giocare sul campo del Catanzaro che in questo momento è terzo in classifica. Basterà l’arrivo del fuoriclasse Andrea Pisanu tesserato la settimana scorsa?
Esposito se lo augura anche perché fino a metà dicembre il Prato non ha sfigurato con nessuno.
Pasquale Petrella
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