Il Tirreno

Livorno

Nicola, solo zucchero «Partita perfetta e quella traversa...»

di Fabrizio Pucci
Nicola, solo zucchero «Partita perfetta e quella traversa...»

«Non meritavamo di perdere, e il nostro gol era buono Rinaudo? Non voleva fare male, Della Valle parli pure»

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Elegante nel suo completo grigio, Davide Nicola si presenta in sala stampa con il volto disteso e soddisfatto perché sul prato del Franchi ha rivisto il suo Livorno, quello che non crolla ai primi scossoni della partita. Il tecnico ragazzino va subito al cuore della questione: «Ho visto un'altra squadra rispetto alle ultime uscite, Ho riscontrato continuità sul piano dell'attenzione e capacità di tenere il campo contro un'avversaria di grande qualità». Non c'è carbone nella calza della Befana amaranto, nonostante il risultato negativo: «No, stasera non c'è da essere arrabbiati perché dati alla mano non meritavamo di perdere». Già, ma quali sono questi dati? Per la prima volta Davide parla dell'arbitro. Non cita mai Tagliavento, ma… «il nostro gol alla fine del primo tempo era buono e quello segnato dalla Fiorentina mi pare viziato da un fallo abbastanza evidente commesso da Rodriguez su Biagianti».

Vero. E il Livorno non si è fermato lì: «Abbiamo colpito la traversa e loro in una situazione analoga hanno trovato il gol partita. Al netto di questo sul piano tattico abbiamo giocato una partita perfetta». Nicola dedica un rapido passaggio al mercato: «Cinque mesi fa abbiamo fatto una scelta precisa: quella di puntare su un gruppo di esordienti, me compreso. Credo che per atteggiamento e valori morali il Livorno merita di stare in serie A. Poi è chiaro che la squadra va completata». II giornalisti di Firenze lo stuzzicano sull'intervento di Rinaudo ai danni di Pepito Rossi:

«Leandro non voleva far male. Su questo non ho dubbi. Se pensate questo significa che volete far passare un messaggio sbagliato. Montella ha parlato di fallo intenzionale? Se lo ha detto mi dispiace, ma non sono d'accordo con lui.

Rinaudo è intervenuto pensando di prendere la palla. Non ho visto intenzionalità. Uno entra sempre sul pallone, poi può capitare di prendere l'uomo». Nicola è un uomo di campo. E fa della lealtà sportiva la sua bandiera.

«Spero che Giuseppe non si sia fatto troppo male. Se invece l'infortunio fosse serio ne sarei molto dispiaciuto. Ci mancherebbe altro». La Fiorentina lamenta le mancate scuse di Rinaudo a Rossi: «In campo vengono commessi molti falli. Evidentemente Leandro non ha interpretato il suo intervento come particolarmente duro. E' entrato da dietro e in ritardo, ma non ho visto cattiveria . Uno può scusarsi anche a fine partita. Sul campo non lo ha fatto perché subito dopo si è scatenato un parapiglia e il mio giocatore ha dovuto allontanare tre giocatori della Fiorentina». Il caso Rossi-Rinaudo tiene banco.

Il presidente viola Della Valle ha tacciato di 'farabutto' il giocatore del Livorno.

«Ognuno può dire ciò che vuole. Io non rispondo. Non commento. Sono state dette molte cose anche a me, ma non me ne sono curato». Nicola saluta e se ne va. Il Livorno c'è. Su questa base, se rinforzata, è possibile lavorare per puntare alla salvezza.

A fine partita parla anche Francesco Bardi che è tornato ad esprimersi ai suoi livelli: «Non abbiamo affatto demeritato - dice - e la nostra è stata una buonissima partita. Questo deve essere un punto di partenza. Se giochiamo con questa intensità possiamo toglierci da questa situazione di classifica. Adesso pensiamo al Parma». Il disappunto però è inevitabile: «Non siamo neanche troppo fortunati. Quella traversa grida vendetta e abbiamo pure costruito numerose occasioni. L'azione di Paulinho al 45'? Se Tagliavento avesse lasciato correre sarebbe cambiata la partita che comunque avevamo preparato bene».

Transita Leandro Greco: «Il gol nostro era regolare. A parti invertite non avrebbe fischiato. Sono infastidito dall'atteggiamento che gli arbitri tengono con noi. Meritiamo maggiore rispetto».

Il primo pensiero di Andrea Luci è per la ricerca contro la Fop: «E' stata una serata importante per la solidarietà. Invito gli sportivi a visitare il sito fopitalia.it dove sono riportati gli estremi del conto corrente dell'associazione. La partita? Non abbiamo concesso niente e alla prima occasione ci hanno fatto gol. L'arbitro? Nei momenti chiave ci dànno contro, ma non credo che siano in malafede. Alla fine tutto si compensa».

Infine il capitano manda un sms al presidente Spinelli: «Faremo di tutto per salvarci. Noi non ci arrendiamo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web