Gioco
Lucchese travolgente con il Montichiari
Il 2014 inizia nel miglior dei modi per la truppa di mister Pagliuca a cui basta un tempo per sbarazzarsi dei bresciani
LUCCA. Quarantacinque minuti per dimostrare agli scettici che la Lucchese è viva e la sconfitta di fine anno con la Correggese ripiombata in testa alla classifica non ha lasciato traccia. Il terreno pesante e avversari in salute (7 punti nelle ultime 3 partite) non fermano il bolide rossonero che parte forte e archivia il match annichilendo gli ospiti con giocate di prima, accelerazioni improvvise e le solite invenzioni del folletto Chianese. Tre reti in 45’ e tutti a casa. La ripresa non conta e il calo di tensione che porta al gol della bandiera dell’Atletico Montichiari è quasi fisiologico e semmai serve da sprone ai rossoneri per riappropriarsi della gara e chiudere i conti con un poker servito dal più giovane e incontenibile della truppa di Pagliuca: Tommaso Pecchioli, 18 anni, 3 reti all’attivo e uomo-mercato del club rossonero.
Squadra e società. Il merito di Pagliuca, del vice Fracassi e del diesse Russo è quello di isolare la squadra dall’ambiente circostante. La polemica al vetriolo tra la società del patron Andrea Bacci e l’amministrazione comunale con scambi d’accuse, denunce incrociate alla procura e il tentativo - non riuscito - di coinvolgere l’azionariato popolare di Lucca United potevano rivelarsi un boomerang per giocatori che hanno bisogno di certezze per potersi esprimere al meglio. Invece scende in campo una formazione concentrata, di una determinazione feroce e capace di lasciare agli avversari soltanto le briciole.
La valanga rossonera. Nel 4-3-1-2 il tecnico cecinese sacrifica Tarantino, che festeggia le trentacinque primavere in panchina, per far spazio al centrale d’attacco De Luca. La mossa si rivela azzeccata. Perché l’attaccante campano (ex Vigor Lamezia e Foligno) si muove bene in mezzo all’area e realizza il suo primo gol sia stagionale che in maglia rossonera. Ma è tutto il complesso che gira alla perfezione grazie a una difesa impenetrabile e a un centrocampo sontuoso che dispone di elementi di categoria superiore come Aliboni, Chianese e Nolé. E proprio gli ultimi due confezionano il primo gol che rompe equilibri già precari visto il doppio salvataggio sulla linea a portiere battuto del terzino bresciano Biraghi. Scocca il 17’ quando una palla destinata a spegnersi sul fondo viene recuperata da una galoppata di Chianese immenso nel trovare in pochi centimetri la coordinazione per un cross pennellato che pesca alla perfezione il solito onnipresente Nolé. Il centrocampista con il vizio del gol si coordina e porta in vantaggio i rossoneri. Il fragile bunker eretto da mister Ottoni crolla come un castello d’argilla e 4 minuti dopo il raddoppio è nel segno di Caboni che mette a sedere due difensori e scarica la sua rabbia nella porta ospite. E l’Atletico Montichiari? Si vede sui calci piazzati di Sangiovanni che prova, come all’andata, ad uccellare Casapieri. Ma il portiere ha imparato la lezione e per due volte devia le velenose conclusioni del trequartista. Così allo scadere c’è il tempo per il terzo gol frutto di una giocata collettiva con tocco finale di De Luca.
Calo d’intensità. La Lucchese spende tanto e il calo fisiologico e di concentrazione sul 3-0 ci sta tutto. Si svegliano così i rossoblù o per meglio dire l’esterno destro Giovinetti. Fa tutto lui. Un palo, una conclusione deviata sopra la traversa da Casapieri e il gol della bandiera. La frustata ridesta dal torpore il «Pagliuca team», complice il giusto rosso per il ruvido centrale Melis che lascia in dieci gli ospiti, e dopo una traversa di Chianese e un clamoroso gol fallito a porta vuota da Pecchioli è il baby rossonero ad approfittare di una topica di Treccani e a infilare per la quarta volta il portiere ospite ricevendo l’abbraccio dei compagni e l’applauso dei tifosi.
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