Gioco
Carrarese harakiri, pari con troppi gol
Gli azzurri disastrosi in difesa dilapidano il doppio vantaggio e sono ripresi dal fanalino San Marino grazie a errori in serie
CARRARA. Una Carrarese in vena di regali si butta via, gettando alle ortiche una vittoria che sembrava già acquisita. Ma in agguato c’erano ancora gli errori in serie di una difesa troppo debole (la seconda peggiore del campionato, non a caso dopo quella davvero pessima del San Marino), poco tutelata da un centrocampo che non fa filtro nemmeno per sbaglio. Se poi si aggiunge un Nodari troppo a corrente alternata, insicuro e indeciso sui tiri dalla distanza, ecco che la frittata è servita. Un avvio d’anno che lascia molto amaro in bocca, e che riconferma pregi e difetti visti nell’anno passato: squadra che segna con una certa facilità, che crea (anche due legni all’attivo, entrambi sul 3-1), ma che non ha ancora un equilibrio fra fase offensiva e tutela della propria porta. Il grave infortunio a Benassi costringerà adesso la società a prendere un difensore da affiancare a Teso, ma i problemi maggiori sono in mediana, dove Calvi e Geroni stanno rendendo molto al di sotto delle attese.
La Carrarese ricomincia dal 4-3-3, con Merini al centro dell’attacco, e proprio il bomber ha due occasioni d’oro nei primi minuti: al 3’, è anticipato dall’ex Juan Cruz al momento del tiro a botta sicura, al 5’ si libera, ma la conclusione è centrale. Il San Marino, ultimo e reduce da ben sei sconfitte di fila, da quando ha Cuttone sulla panchina è molto più concreto e sfrutta bene i suoi tiratori, così Villanova dai 30 metri prova il sinistro, Nodari devìa sul palo. Al 19’ ancora Titani pericolosi: Gavilan da dentro l’area impegna Nodari in corner.
La gara è equilibrata, al 27’ ci pensa Dettori a inventarsi un assist eccezionale per Merini, lanciato sul filo dell’off-side, il centravanti prende la posizione e sull’uscita di Venturi insacca. A questo punto, la Carrarese anzichè continuare a macinare gioco arretra, anche perché i suoi centrocampisti non hanno il dinamismo dell’ex Pacciardi, il solo Dettori riesce a cucire il gioco, mentre Calvi e Geroni sono statici, non incidono. Già al 33’ Poletti, vecchio pallino di Nelso Ricci con un mancino che incanta, mette Crocetti davanti al portiere con un assist illuminante, ma Crocetti si divora il pareggio con uno sciagurato tocco fuori. Allora ci pensa direttamente Poletti a segnare un gran gol, un sinistro fiondato da 30 metri al “sette” alla destra di Nodari, con il portiere azzurro che vede tardi la palla e non ci arriva. 1-1, torna il problema di una squadra che non riesce a difendere il vantaggio, perché troppo debole.
In avvio di ripresa, la Carrarese trova subito il vantaggio con un breack di Merini, che difende palla in area, serve Mancuso a sinistra, palla di ritorno, Merini non tira ma ne esce un assist per l’accorrente Beltrame che a colpo sicuro insacca. 2-1. Sullo slancio, arriva il tris: di nuovo protagonista Merini che arpiona palla al limite, si gira, difende il pallone e segna, un gran gol, 3-1, al 4’. Poi, due legni a fila, una traversa di Merini di testa e di testa di Mancuso sempre, al 10’ e al 14’; ma ecco che a sorpresa i Titani accorciano: 16’, Calvi perde palla poco fuori dell’area, forse è fallo, Villanova non ci pensa due volte e calcia da solo, all’angolo più lontano, 3-2, gara riaperta. Appena entrato, Cellini porta a quattro gli azzurri, al 27’, calciando di forza in rete un lancio su punizione di Dettori. Ma neppure sul 4-2 gli azzurri stanno tranquilli, al 36’ nuovo pasticcio della difesa, mia-tua, rinvio e rimpallo su Draghetti, la palla si insacca lemme-lemme. 4-3, incredibile, ma ancora più incredibile il 4-4 con un tiro da 35 metri di Villanova non trattenuto da Nodari, arriva Crocetti e segna, 4-4. Una vittoria gettata alle ortiche: nelle 15 gare precedenti il San Marino aveva realizzato 7 reti in tutto.
Massimo Braglia
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