Gioco
Allegri, la sofferenza è quasi finita...
«Ho detto a Galliani: a giugno me ne vado dal Milan. Seedorf? Intelligente, ma...»
MILANO. Davanti a 30 giornalisti giapponesi interessati a ogni dettaglio della nuova avventura di Honda al Milan, si è consumato l'inizio della fine della storia rossonera di Allegri. «A giugno lascio, ho deciso in estate e prima di Natale l'ho detto a Galliani - ha confermato l'allenatore rossonero, a cui restano sei mesi di contratto - vediamo cosa succede ma dentro di me non cambierà la decisione». Allegri promette «professionalità fino alla fine. Non so - ha ammesso - se riusciremo a fare la rimonta in campionato. Abbiamo l'obiettivo di vincere la coppa Italia e andare avanti in Champions, dove ci danno per spacciati ma sono sicuro che abbiamo delle chance». Comunque vada, il rinnovo non è nei piani della società ed è sempre più forte la candidatura di Clarence Seedorf, non solo per i due incontri avuti con Adriano Galliani nei giorni scorsi in Brasile. «Seedorf? Pensiamo a questa stagione e non alla prossima», ha glissato l'ad rossonero appena sbarcato a Malpensa dopo la vacanza sudamericana (liquidando con un «arrivederci» le domande su Nainggolan). «La società sceglierà sicuramente un degno mio sostituto, che come ogni allenatore sarà giudicato per i risultati - ha notato Allegri -. Seedorf? È un giocatore molto intelligente, che può avere le qualità per fare l'allenatore ma sono due mestieri diversi». Dopo i vari Rivera, Gullit, Savicevic, Boban e Rui Costa, proprio Seedorf è stato l'ultima stella a indossare il numero 10 del Milan, che ora spetta a Honda. «È una maglia molto pesante, indossata da grandissimi giocatori, Honda lo farà nel migliore dei modi», è sicuro Allegri.
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