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Livorno

Trattativa infinita: il futuro di Botta dipende da Belfodil

di Alessandro Bernini
Trattativa infinita: il futuro di Botta dipende da Belfodil

Ieri lungo incontro a Milano, l’Inter per ora non lo cede E intanto su Molinaro piomba anche il Bologna

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LIVORNO. «A questo punto ci aggiorniamo a domani. Non è una trattativa semplice». Sono le 22 e Stefano Capozucca è ancora a Milano «al tavolo con i dirigenti dell’Inter». La speranza di chiudere in fretta l’accordo e portare Botta a Livorno è già esaurita visto che l’incontro è iniziato alle 18.15, adesso c’è un sottile filo da tenere in vita. Il tutto, sia chiaro, senza esagerare sull’importanza della trattativa visto che questo Ruben Botta può essere un buon giocatore, ma mica il salvatore della patria. Altrimenti si perde il senso del mercato.

Il dato di fatto è che, come da accordi, adesso il Livorno ha ceduto Botta all’Inter a titolo definitivo. Il passaggio in prestito al Livorno però non è automatico, e non solo per un problema economico. I dirigenti dell’Inter valutano stanno infatti valutando l’idea di tenere Botta nella rosa di Mazzarri nell’eventualità (probabile) di una cessione di Belfodil. E così non si sblocca niente.

Passiamo al capitolo esterno. Il Livorno tiene caldissimi i contatti con Molinaro e spera che nel frattempo il cellulare dell’ex juventino non squilli. L’impasse è sempre dettato dalla mancanza di liquidità per pagare il contratto del giocatore almeno fino a giugno, e parliamo di una cifra attorno ai 500mila euro.

In attesa delle uscite, si continua a rassicurare Molinaro, che però è entrato nel mirino anche del Bologna, società per niente entusiasta delle prestazioni di Cech (già, proprio lui, lo slovacco che in estate sembrava vicino al Livorno) e di Garics. In alternativa sul mercato c’è Mesbah del Parma e poco altro, mentre De Ceglie andrà al Genoa nell’operazione che porterà Antonini al Napoli.

Al Livorno è stato accostato anche lo juventino Motta, che però è un esterno destro. E in quel ruolo c’è Schiattarella, uno al quale per ora andrebbe fatto un monumento.

Resta in stand by la posizione di Emeghara, anche perché il Bologna adesso si è concentrato sullo scambio col Chievo: Bianchi a Verona e Paloschi in rossoblù. Comunque l’idea dello scambio con Acquafresca resta viva.

Se saltasse l’ipotesi-Bologna e dovesse arrivare un’offerta dalla Germania per Emeghara, allora i soldi risparmiati per lo stipendio sarebbero girati su un altro attaccante. Difficile arrivare a Calaiò, più abbordabile Ardemagni. Da segnalare che il “fenomeno” Longo, quello che in estate ha fatto fuoco e fiamme per non venire a Livorno pur di andare a Verona, adesso ha chiesto di essere ceduto perché non tocca campo.

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