La protesta
Umore nero, nel derby serve un’impennata d’orgoglio
LIVORNO - Umore nero, ma la squadra ci crede e non vuole certo mollare. Da venerdì il Livorno è tornato in campo - prima squadra di tutta la serie A - per preparare il difficile derby di domenica a...
LIVORNO - Umore nero, ma la squadra ci crede e non vuole certo mollare. Da venerdì il Livorno è tornato in campo - prima squadra di tutta la serie A - per preparare il difficile derby di domenica a Firenze, che il tecnico Nicola e i giocatori non ritengono affatto perso in partenza, a patto che gli amaranto ritrovino la grinta esibita contro il Milan e in parte anche contro Inter e Juventus.
Allenamenti a porte chiuse, con diversi problemi di formazione che si annunciano: uno certo è l’assenza dello squalificato Emerson che al “Franchi” sarà sostituito da Rinaudo al centro della difesa; uno è eventuale ed è legato al mancato ritorno nei tempi previsti di Duncan, che sarà multato e a Firenze potrebbe finire in panchina (più difficile la sua esclusione, data anche la ristrettezza delle scelte). L’ultimo problema, che sarebbe il più grave, è legato invece ai fastidi muscolari di capitan Luci, che però dovrebbe farcela.
Ma l’umore nero è soprattutto quello dei tifosi che stanno aspettando le mosse del presidente Spinelli sul mercato di gennaio, dal quale devono arrivare 2-3 rinforzi veri, senza i quali la salvezza appare molto difficile. La priorità è trovare un esterno sinistro, ma scartati Peluso e De Ceglie arrivare a Molinaro appare arduo; serve poi un difensore esperto e per ora si brancola nel buio. In attacco potrebbe profilarsi uno scambio Emeghara-Acquafresca col Bologna. Spinelli tace e il suo silenzio non induce all’ottimismo, e fa crescere il malumore della piazza.
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