Il Tirreno

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DA sempre bandiera del gavorrano

Seba e una carriera d’altri tempi

di Massimo Galletti
Seba e una carriera d’altri tempi

A 40 anni è il capitano della squadra e il suo punto di riferimento

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GAVORRANO. Lo chiamano lo “Zanetti” della Maremma, paragonandolo al più famoso calciatore dell’Inter, per la sua longevità calcistica. Per i tifosi del Gavorrano è più semplicemente “Seba” Una carriera quella di Sebastiano Miano, che dovrebbe essere presa come esempio dai più giovani, che racconta di un calcio di altri tempi. Il popolare calciatore, è la bandiera dei Gavorrano da sempre, come da sempre è stato il suo capitano. Un carisma che non si discute, dentro e fuori dal campo. Il primo ad arrivare agli allenamenti e l’ultimo ad andare via. Sebastiano difensore centrale classe 1973 ha 40 anni. Una carriera cominciata nel settore giovanile del suo paese a Limina in provincia di Messina e proseguita in terra di Maremma. Sono sette anni che il difensore siciliano gioca con la maglia del Gavorrano. Il 2013 ha riservato tante sorprese al giocatore rossoblu. Miano all'inizio della stagione decide di smettere. Potrebbe giocare ancora, ma è arrivato il momento di appendere le scarpette al chiodo. Vuole rimanere all’interno della società, lavorando nello staff tecnico. Nel Gavorrano però è un momento di grandi cambiamenti. La società è distratta da tanti problemi e per un po’ sembra dimenticarsi di lui, fino a quando lo richiama e lo inserisce nello staff del neo allenatore Cioffi. Miano non tradisce le attese. Non gioca più, ma si fa ugualmente apprezzare come tecnico della prima squadra. D’altra parte la sua esperienza è una risorsa per tutta la società. Ma per Miano le sorprese non sono finite. Mister Cioffi viene esonerato e nello stesso tempo il difensore centrale Sirignano si frattura una spalla ed costretto a rimanere fuori squadra per parecchio tempo. Arriva il nuovo tecnico ex Borgo a Buggiano, Marco Masi. E cosa fa l’allenatore del Gavorrano ? Chiama “Seba” e gli dice “Rimettiti pantaloncini e scarpette e torna in campo” Miano non fa una piega. La società ha bisogno di lui e la passione è più forte di ogni altra cosa. Inizia ad allenarsi sempre con più intensità, fino a quando arriva il momento di tornare nell' undici titolare. Miano diventa un punto di riferimento nella retroguardia rossoblu, risultando sempre come uno dei migliori fra i suoi.

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