Il Tirreno

Livorno

Rivoluzione Cozza In due dietro Arma

di Massimo Berutto
 Rivoluzione Cozza In due dietro Arma

Il nuovo allenatore ha cambiato tatticamente la squadra Tra i possibili rinforzi si parla anche di Loviso e De Feudis

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PISA. Una rivoluzione copernicana in casa nerazzurra. Il nuovo mister Francesco Cozza ha rivoltato come un calzino il modulo del Pisa, iniziando ad instillare nella testa dei giocatori una mentalità votata al gioco d'attacco. Non più il prudente 4-4-2 di Dino Pagliari (sistema redditizio fino a poche settimane fa), ma un propositivo 3-4-2-1, con due mezze punte a supporto di Arma, a secco di gol da ormai 867'. «Sarà un Pisa che non si accontenterà e che dovrà giocare sempre per vincere» è il diktat dell'ex capitano della Reggina fin dalla conferenza stampa di presentazione. «Mi è stato chiesto di recuperare punti e di ottenere quel sogno che si chiama serie B». Idee chiare e tanto lavoro anche nei giorni a cavallo di San Silvestro. Gli uomini sono più o meno gli stessi di prima, tranne il definitivo recupero di Rozzio, ma soprattutto la riproposizione di Beppe Giovinco, ai margini nella precedente gestione tecnica. Il fratello d'arte sarà chiamato, insieme a Napoli a dialogare con Arma, liberato dallo scomodo ruolo di perno spalle alle porta, spesso sacrificato per favorire gli inserimenti dei compagni. Miracoloso il recupero di Nicola Mingazzini: per l'ex spezzino era stato previsto uno stop di 40 giorni a causa di un problema muscolare e invece il mediano ha già ripreso a correre. Una full immersion di reciproca conoscenza per Cozza e i suoi giocatori, perché il tempo stringe: già domenica il Pisa entrerà nel 2014 agonistico accogliendo il Barletta e 5 giorni dopo sarà ospite in un infuocato anticipo serale a Frosinone. Intanto il direttore generale Fabrizio Lucchesi non sta con le mani in mano. Prime voci (non confermate) su possibili rinforzi: per la difesa si parla di Giovanni Di Lorenzo (1993, della Reggina, toscano di Castelnuovo Garfagnana) e del ritorno di Emanuele Suagher (1992, Crotone, cartellino Atalanta), per il centrocampo si fanno i nomi di Massimo Loviso (1984, ex Livorno, ora alla Cremonese) e di Giuseppe De Feudis (1983, Cesena), anche se la proprietà ha dichiarato di puntare su giocatori sotto i 26 anni di età, per non mettere a rischio i contributi federali.

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