Gioco
Quel male comune di Fiorentina e Livorno
Montella avverte: «Tutto bene, ma prendiamo troppi gol». E gli amaranto sono alla ricerca di rinforzi in difesa
FIRENZE. «Non so se sarà l'anno buono per approdare in Champions League anche perché in questa stagione è aumentata la concorrenza e forse per il 3° posto servirà fare qualche punto in più rispetto allo scorso campionato. Vediamo cosa succederà tra febbraio e marzo, di sicuro noi subiamo qualche gol di troppo ed è su questo che dobbiamo lavorare e migliorare».
Il primo proposito di Vincenzo Montella per il nuovo anno è chiaro: allestire e predisporre una difesa in grado di non vanificare la grande mole di gioco che la Fiorentina ogni volta crea. Il giovane allenatore viola vuole una squadra sempre più concreta davanti e sempre meno vulnerabile dietro, come dimostra anche l’intenzione della società di trattare un difensore di alto livello (Vidic è il preferito). «Siamo ancora una squadra incompleta – ha affermato Montella intervenendo a Sportmediaset per fare il punto sul 2013 che si sta chiudendo – e ciò vuol dire che, nonostante gli ottimi livelli raggiunti finora, abbiamo ancora margini di miglioramento». Tradotto: è una Fiorentina che può crescere ancora.
E ora tutti in campo. Entro domani mattina tutti i suoi giocatori, compresi quelli che arriveranno con un volo transoceanico, dovranno presentarsi al centro sportivo per ricominciare la preparazione dopo la sosta natalizia, obbiettivo iniziare nel migliore dei modi il 2014 nel derby delicato contro il Livorno e non fallire la prima come fu nel gennaio scorso, con l’inaspettata sconfitta casalinga contro il Pescara. Anche perché iniziare bene significherebbe fare un ulteriore passo verso l’ambito traguardo della zona-Champions fallita per un soffio nel campionato passato: «Non dipese da noi, il calcio è imprevedibile, magari in futuro andrà diversamente» auspica Montella che in attesa del rientro di Gomez («Mario sarà molto importante per noi») si tiene stretto giustamente Giuseppe Rossi, capocannoniere della A con 14 reti: «Lui è una sorpresa ma fino ad un certo punto, di certo lo è insieme a Gervinho per quanto riguarda la continuità. Pepito è davvero un genio del calcio oltreché un bravissimo ragazzo, l'unico appunto – sorride l’allenatore viola - è che arriva spesso in ritardo però lo fa con purezza e così qualche volta chiudo un occhio».
Rossi insieme a Borja Valero e Cuadrado sono i giocatori da difendere dalle molte insidie del mercato già nelle prossime settimane. Tuttavia è innegabile che questa squadra sia anche e soprattutto all’insegna di Montella, del suo gioco e delle sue idee, non a caso Andrea Della Valle in estate lo ha voluto blindare con un contratto fino al 2017: «Io il Ferguson della Fiorentina? Il calcio italiano è diverso rispetto a quello inglese anche se io lavoro in un’oasi e mi sento molto tranquillo. Tutto però dipende dai risultati. Solo il tempo lo dirà, con i fiorentini mi trovo benissimo, ci sono sintonia e affetto e me lo dimostrano di continuo. Mi piace che la mia squadra provi sempre a fare la partita e la spingo a prendersi dei rischi e a non limitare certe giocate», commenta. A patto, s’intende, di non rovinare tutto in difesa... (b.ciull.)
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