Gioco
Pistoia, un cuore enorme Ma si sveglia troppo tardi
Roma domina per due quarti e vola fino a 25 lunghezze di vantaggio Poi il parzialone fino al meno 7 che fa sognare i 3800 tifosi. Ma non basta
PISTOIA. E' mancato il botto finale ma il 2013 della Tesi Group rimane bellissimo dall'inizio alla fine, con il grande ritorno di Pistoia nel paradiso dei canestri dove Paolo Moretti e il suo staff hanno costruito con un budget ridotto all'osso una squadra capace di riempire il PalaCarrara nel bel mezzo delle vacanze di Natale con più di 3800 persone a sognare lo sgambetto ai vice-campioni d'Italia. Un auspicio lecito dopo il trend di crescita della matricola pistoiese negli ultimi 40 giorni che, dopo un ottimo inizio anche con l'Acea, si è scontrato con l'attacco aereo dei capitolini che a metà del secondo tempino hanno scagliato cinque missili terra aria contro la zona biancorossa, tagliando in due la gara (dal 34- 29 del 15' al 36- 48 del 19' grazie alle 3 triple di Hosley e quella di D'Ercole e Jones) e mandando in totale confusione il piano gara di casa. Cinque minuti di vuoto che sommati alla confusione del terzo tempino, dove muovere il tabellino per i biancorossi è stato come scalare l'Everest, fanno un terzo di gara “regalati” all'avversario che se si chiama Roma, è vice-campione d'Italia e ha uomini e numeri per insidiare il duopolio Siena- Milano, è un lusso che non ti puoi permettere. Infatti a 10' dalla fine, la Tesi Group si ritrova in apnea sotto di 25, “tradita” da chi in casa è sempre stato il faro (il braccatissimo JaJuan Johnson) e stritolata dalla difesa arcigna dei giallorossi. La curva prova a dare la sua mano e forse è proprio la sciarpata biancorossa alla fine di un orribile terzo quarto che fa rivedere un po' di luce in fondo al buio: Pistoia parte negli ultimi 10' con un 6-0 di parziale coronato dalla prima schiacciata del match (altro segno delle difficoltà biancorosse) firmata Daniel che ridà speranza (51- 70). Il tecnico all'applauditissimo ex Jones (autore insieme a Goss ed Hosley di una gara da grande giocatore tanto che Dalmonte non li toglie quasi mai) dà a Pistoia liberi che sono ossigeno puro mentre la tripla di Wanamaker (59- 73 al 35') risveglia definitivamente il pubblico. In campo ora c'è una sola squadra, quella di Moretti, che torna parente di quella grintosa in difesa e veloce in attacco che nell'ultimo mese ha vinto e convinto. Trascinata da un Wanamaker scatenato, la Tesi Group arriva a -8 a 3' con un azione da stropicciarsi gli occhi: doppio stoppone di Daniel a sbarrare la strada ai capitolini (che accusano un eccessivo nervosismo con Hosley e Mbakwe) e serpentina di Wana per il 70- 78. Il finale sembra tutto da scrivere ma l'uscita per falli di Daniel (insieme al play, il migliore dei pistoiesi), qualche scelta avventata in attacco dei biancorossi e la tripla di Taylor (83- 71 al 39') spengono i sogni di lieto fine. Peccato perchè, nonostante la forza di Roma, quel blackout centrale e gli 8 liberi sbagliati gridano vendetta. Il tutto condito da un metro arbitrale fin troppo permissivo della durezza del gioco ospite che non ha permesso ai biancorossi di giocarsi fino alla fine la gara. La strada comunque è quella giusta e nel 2014 bisognerà continuare a percorrerla: le soddisfazioni così non mancheranno.
Elisa Pacini
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