Gioco
«Né razzista né antisemita, quel gesto è contro il sistema»
LONDRA. Dopo la bufera, scatenatasi sabato dopo l'equivoco gesto della “quenelle” (un saluto a braccio teso che in Francia viene spesso interpretato in chiave antisemita) col quale aveva celebrato...
LONDRA. Dopo la bufera, scatenatasi sabato dopo l'equivoco gesto della “quenelle” (un saluto a braccio teso che in Francia viene spesso interpretato in chiave antisemita) col quale aveva celebrato un suo gol al West Bromwich, l’ex attaccante della Juventus Nicolas Anelka si difende: «Il significato della “quenelle” è anti-sistema. E non ha nulla a che fare con la religione», ha spiegato il francese su Twitter. Subito dopo le polemiche accesasi per il suo gesto, Anelka aveva detto di aver voluto in questo modo esprimere la sua solidarietà al comico francese Dieudonné, suo caro amico e inventore della “quenelle”, interpretazione ieri confermata. «La quenelle è stato un gesto di solidarietà per Dieudonné - ha aggiunto Anelka - ma molti la confondono con qualcos' altro e agitano polemiche senza sapere cosa significhi davvero il gesto. Quindi vorrei dire a tutti di non essere ingannati dai mass-media, che come al solito non perdono occasione per inventare o montare le cose. E naturalmente, aggiungo, io non sono antisemita, né razzista e mi prendo la piena responsabilità del mio gesto», ha concluso.
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