Gioco
Mister Remondina rianimatore della Carrarese
CARRARA. Il personaggio del 2013 in casa azzurra è l’ultimo arrivato, Gian Marco Remondina, l’allenatore chiamato dal direttore Sandro Turotti a sostituire il deludente Maurizio Braghin. In poco più...
CARRARA. Il personaggio del 2013 in casa azzurra è l’ultimo arrivato, Gian Marco Remondina, l’allenatore chiamato dal direttore Sandro Turotti a sostituire il deludente Maurizio Braghin. In poco più di un mese e mezzo, Remondina è riuscito a rianimare una squadra che era ultimissima in classifica, con un solo successo all’attivo (alla prima di campionato) e poi due pareggi e ben sei sconfitte. Un ambiente depresso, reduce da una rovinosa retrocessione diretta rimediata con il ripescaggio grazie al sacrificio economico del patron Gigi Buffon. Remondina, un vero “cuore azzurro”, carrarese d’adozione, ha puntato tutto sui valori che nei primi Anni Ottanta, gli anni d’oro di Orrico, avevano trascinato la squadra azzurra ai vertici della C1 e a vincere una Coppa Italia: lavoro, lavoro, e ancora lavoro, oltre ovviamente a un’applicazione tattica ferrea. E così, anche un organico tutto sommato dignitoso ma non certo all’altezza delle prime della classe, è riuscito a vincere due gare e soprattutto a riacciuffare pareggi in rimonta a Cremona e a Como, e in casa ha sfiorato la vittoria con la corazzata Pro Vercelli. Da giocatore, in quattro anni, “Remo” aveva strappato tantissimi applausi. E ora è sulla strada buona per ripetersi da mister. (m.b.)
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