Il Tirreno

Livorno

SECONDA CATEGORIA

Lebowski, mini-Barça con la curva dedicata a...Moana Pozzi

Lebowski, mini-Barça con la curva dedicata a...Moana Pozzi

Potrebbe presto diventare il nuovo modello di società sportiva. Una società di calcio sostenuta dal basso, una sorta di azionariato popolare in stile Barcellona ma dove c’è molto più spazio per il...

2 MINUTI DI LETTURA





Potrebbe presto diventare il nuovo modello di società sportiva. Una società di calcio sostenuta dal basso, una sorta di azionariato popolare in stile Barcellona ma dove c’è molto più spazio per il romanticismo e un rifiuto netto del calcio moderno. Quello che punta forte sulla mercificazione, la spettacolarizzazione esasperata degli eventi sportivi e la repressione conseguente alla stessa mercificazione. Una società dove dirigenti e staff tecnico sono tutti giovanissimi, praticamente nessuno sopra i 40 anni. Poco spazio per i personalismi, molto volontariato, amicizia e solidarietà. Così il Centro Storico Lebowski, squadra fiorentina neopromossa in seconda categoria, dopo un positivo girone di andata è già in vetta e, per distacco, la piacevole sorpresa di tutti i gironi dilettanti. Il Lebowski è l’unica squadra di seconda categoria, prima di tutto, in grado di poter contare su una torcida rumorosissima e festante. Striscioni, fumogeni, cori, risate e goliardia. La simpatia dei tifosi grigioneri si riassume nel nome con il quale battezzano la propria curva: Moana Pozzi. Un dodicesimo uomo in campo che, a differenza dei campionati professionisti, diventa davvero il valore aggiunto per chi scende in campo. Nessuna altra squadra, al di fuori di quale manciata di appassionati, può contare su una curva in grado di spingerti, anche sui polverosi campi di periferia, alla ricerca della vittoria. All’inizio dell’avventura, però, calcio e Lebowski fanno rima con il motto dell’omonimo protagonista del film dei fratelli Coen. Ovvero prenderla un po’ come viene. L’A.C. Lebowski, infatti, non vince praticamente mai. I suoi tifosi, i “drugati”, sono, però, sempre più numerosi. La svolta avviene nell’estate del 2010, quando a causa di divergenze tra A.C. Lebowski e Ultras Lebowski le due parti, seppur senza rimorsi, si dividono. E i tifosi fanno nascere il Centro Storico Lebowski, la loro società di calcio. Da quel momento Lebowski inizia a diventare una squadra competitiva e con grande organizzazione interna. Due stagioni di buon livello, nella penultima sfiorando persino i playoff. Poi lo scorso anno torneo dominato. Il fattore tifosi si fa sentire anche in questa stagione e al termine del primo storico campionato di seconda categoria il Lebowski chiude in testa al campionato, con il miglior rendimento interno rispetto a tutte le altre squadre ed essendo ancora imbattuto fuori casa, dove gli ultras, gli Ultimi Rimasti, seguono la squadra sempre in massa. (a.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa