Il Tirreno

Livorno

La rinascita di Bigo l’uomo multi-tasking in casa Pistoiese

di Saverio Melegari
La rinascita di Bigo l’uomo multi-tasking in casa Pistoiese

È arrivato a 31 gol entrando nella top-ten di tutti i tempi superando miti come Pino Lorenzo e Simone Motta

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PISTOIA. Regista basso davanti alla difesa, mediano vecchio stampo pronto a far legna, esterno di centrocampo con licenza di fare male, attaccante di fascia pronto ad imbeccare il bomber di turno. Sembrano ruoli differenti all’interno della stessa squadra ed, invece, stiamo parlando dello stesso giocatore vale a dire Carlo Bigoni. Tanto che, alla fine della fiera, ha dovuto aspettare l’arrivo di Massimo Morgia, l’uomo dei record per la Pistoiese, per sentirsi dire: «fino ad ora non c’hanno capito niente, io ti trasformo in attaccante di razza e sarai la mia prima punta». E così è stata completata la metamorfosi del “Bigo” arancione, il bomber da 16 gol in 17 partite che sta facendo volare la Pistoiese in testa al girone E di serie D con 5 punti di vantaggio sulla Pianese e 7 sull’Arezzo alla fine del girone d’andata. Una storia davvero strana la sua, visto che per cinque mesi ha giocato col contagocce, chiuso prima da Gucci e poi in estate rimasto, anche se col compito di subentrare dalla panchina perché Morgia aveva scommesso su Marco De Angelis, già avuto dal tecnico romano-lucchese a Viareggio e pronto a rilanciarsi. Poi, il colpo di fortuna per Bigoni. De Angelis si infortuna durante il pre-campionato, sembra una cosa da poco e nel giro di poche settimane il guaio doveva essere alle spalle ed invece alla fine lo stop si protrae due mesi. Allora tocca a “Bigo” da Carpi farsi valere: in molti lo guardano con scetticismo ed il rischio di veder scivolare via un’altra stagione di serie D da “nobile decaduta” per la Pistoiese. Invece, fin dalla prima giornata, Bigoni inizia a timbrare il cartellino ed i suoi gol fanno volare la Pistoiese: pareggio ad Arezzo, doppiette in successione ed una media stratosferica, proprio da attaccante di razza quale non era mai stato prima d’ora in una stagione magica. Basta una spizzata di testa, a volte anche un semplice movimento del collo, un piede che si allunga, uno scatto più veloce dell’avversario diretto ed il pallone finisce in fondo al sacco. I gol arrivano a grappoli e, così, complice anche le due precedenti stagioni già disputate in arancione, Bigoni oramai è entrato nella storia dell’Us Pistoiese. E’ arrivato a 31 gol complessivi entrando nella top-ten di tutti i tempi superando gente che da queste parti è nel mito come Pino Lorenzo e Simone Motta, tanto per citare qualche giocatore. «Io gioco sempre per la squadra» è il suo refrain in ogni intervista e, soprattutto, dopo aver segnato un gol. Però, adesso, con un intero girone di ritorno da giocare e possibilmente vincere per riportare la Pistoiese in Lega Pro, Carlo Bigoni da Carpi può continuare nella sua media di quasi un gol a partita.

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