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F1, un anno nel segno del “cannibale” Vettel

ROMA. Il 2013, ultimo anno dei V8 aspirati che saranno sostituiti dalla prossima stagione dai V6 turbo ibridi, è stato un campionato di F1 nel segno di assoluto di Sebastian Vettel. A parlare per...

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ROMA. Il 2013, ultimo anno dei V8 aspirati che saranno sostituiti dalla prossima stagione dai V6 turbo ibridi, è stato un campionato di F1 nel segno di assoluto di Sebastian Vettel. A parlare per lui i numeri record: 13 vittorie su 19 Grand Prix, di cui nove di fila, eguagliando i record di due altri campionissimi del passato come il suo idolo Michael Schumacher, che fece “13” nella cavalcata trionfale del 2004 con la Ferrari, ed un altro grande pilota del Cavallino rampante come Alberto Ascari che a cavallo tra il 1952 ed il 1953, infilo nove successi consecutivi. Per Seb 397 punti contro i 242 di Fernando Alonso, secondo, ed i 199 del suo compagno di team,a Mark Webber. Lo spagnolo della Ferrari, invece, è il grande deluso di questa stagione. Ha vinto in Cina e poi davanti al proprio pubblico, ma nulla ha potuto contro lo strapotere del binomio Vettel-Red Bull, soprattutto quando in estate la Pirelli ha cambiato i pneumatici, per evitare che il deterioramento diventasse pericoloso, ed il team di Maranello non è riuscito ad adeguarsi a questa nuova situazione. Le difficoltà con le gomme della F138 non l’hanno mai resa competitiva in qualifica ed il campione di Oviedo ha sempre dovuto metterci del suo in gara, guidando al 110% per restare il più possibile in corsa per il titolo. Ma alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca. La Ferrari, poi, senza un apporto di punti significativo da parte di Felipe Massa non è riuscita a resistere all’attacco della Mercedes per il secondo posto. Le frecce d’argento, grazie anche ai due successi di Rosberg (Monte-Carlo e Gran Bretagna) e a quello di Lewis Hamilton in Ungheria ha preceduto di 6 punti la rossa (360 contro 354, ndr) e per quest’anno ha confermato i suoi due piloti.

L’ultimo Gp sfuggito al cannibale Vettel è stato il primo della stagione, quello australiano andato a Kimi Raikkonen con la Lotus. Il pilota finlandese ha concluso la stagione al quinto posto, chiudendo un rapporto burrascoso con il team britannico, saltando le ultime due corse, ufficialmente per sottoporsi ad un intervento chirurgico alla schiena per risolvere vecchi problemi nati dai suoi due anni passati alla guida delle vetture rally, ma soprattutto per l’ingaggio non onorato dalla scuderia che fu di Colin Chapman. “Iceman”, dopo il divorzio con la Lotus è il cavallino di ritorno della Ferrari, visto che nel 2014 tornerà a Maranello a far coppia proprio con Alonso. Una line-up che molti sperano non scoppi visti i caratteri completamente opposti dei due campioni del mondo.

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