Toscana
Da Bormio a Lienz l’Italsci rimane a bocca asciutta
Tra gli uomini Svindal vince la libera e Innerhofer è sesto La Schild domina nello speciale con la Costazza settima
BORMIO. Ultime gare del 2013 senza podi per l'Italia. Nella discesa uomini di Bormio, su una Stelvio resa meno difficile e più lenta dalle ultime nevicate, il miglior azzurro è stato Christof Innerhfer con il sesto posto. Nello speciale di Lienz c'è una sola azzurra in classifica: la trentina Chiara Costazza con il settimo posto.
A Bormio, sotto una fitta nevicata in quota per tutta la parte iniziale della gara, si è imposto il norvegese Aksel Svindal, sempre più leader di coppa del mondo e quarto successo stagionale. È lo sciatore norvegese che più ha vinto nella storia. Alle sue spalle ha lasciato l'austriaco Hannes Reichelt (per tutto il 2013 l'Austria, patria dell'alta velocità, non è riuscita a vincere una discesa) ed il canadese Erik Guay.
A Lienz invece ha vinto la strepitosa campionessa locale Marlies Schild, 32 anni e ben 35 vittorie in speciale: è record storico. Come lei, ma tra i maschi, è riuscito a fare Alberto Tomba, anche lui con 35 successi tra le porte strette mentre il miglior slalomista della storia resta lo svedese Ingemar Stenmark con 40 successi. Dietro Schild sono finite l'americana Mikaela Shiffrin e la tedesca Maria Hoefl Riesch. Con molte uscite, un po’ di fortuna ed un po’ di bravura, la trentina Chiara Costazza è finita settima, ma è l'unica azzurra in classifica nella disciplina in cui l'Italia delle donne è debolissima. Chiara, del resto, proprio a Lienz nel dicembre 2007 aveva ottenuto suo sinora unico successo in coppa.
È comunque da Bormio che l'Italia si aspettava di più nonostante l'assenza forzata per leggero infortunio di Dominik Paris. Ma il tracciato allentato e rallentato dalla neve già alla vigilia aveva fatto capire che non sarebbe stata una gara adatta agli azzurri che amano una Stelvio massacrante, veloce e gelatissima. «Viste le condizioni, ho fatto una gara che ritengo per me davvero buona», ha detto alla fine Innerhofer, aggiungendo che, in queste condizioni di neve, di più non poteva fare. Dopo aver ingraziato i tifosi che lo hanno sostenuto su tutto il tracciato di gara, il finanziere di Gais si è detto comunque ottimista per le prossime gare: «Arrivano le piste che mi piacciono».
Dopo di lui il miglior azzurro è stato Silvano Varettoni che è in crescita evidente di rendimento e che ha ottenuto il nono tempo e che si è detto soddisfatto «Sopra mi sono sentito davvero bene e nella parte bassa della pista sono riuscitoa limitare i danni». Più indietro Peter Fill con il quindicesimo tempo, che si è rammaricato per aver corso con una visibilità non ottimale.
Queste le reazioni degli azzurri dopo la gara maschile. Tra le donne invece si registra il commento di Chiara Costazza che torna a respirare aria d’alta classifica Chiara Costazza sulla pista che le ha regalato nel 2007 la gioia più grande della carriera. La poliziotta di Pozza di Fassa ha colto un settimo posto che vale come una seria ipoteca in vista dello slalom olimpico di Sochi, ma sopratutto ha ritrovato sicurezza nei propri mezzi. «Lienz è una pista troppo bella, mi trovo veramente bene - spiega - questo piazzamento fa bene al cuore e alla testa, mi fa credere ancora nelle mie possibilità».
La coppa del mondo, dopo l'annullamento delle gare di Zagabria per mancanza di neve, ripartirà nel 2014 proprio da Bormio: il 5 gennaio slalom speciale donne ed il 6 slalom uomini. Sarà un gennaio tiratissimo: sarà il mese che, infatti, precede le Olimpiadi ed ogni Paese slezionerà le proprie squadre.
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