Gioco
Scambio di prestiti Emeghara-Acquafresca
Trattativa molto avviata, mentre il Toro ha proposto Meggiorini. Gemiti dice no al Padova
LIVORNO. La parola “scambio” ci ha sempre ricordato quando, da bambini, si facevano le trattative per le figurine. Alla fine tutti erano convinti di averci guadagnato. Ma la realtà forse era diversa.
Adesso “scambio” è la parola d’ordine per i dirigenti del Livorno, mutilati del portafoglio e costretti a fare di necessità virtù. Ieri è stata una giornata importante nella trattativa per la cessione di Emeghara che piace al Bologna di Pioli. Si è parlato sia di Acquafresca che di Bianchi, ma quest’ultimo sembra destinato alla Samp. Il Bologna ha accettato di colmare la differenza di ingaggio (circa 200mila euro) e dunque lo scambio di prestiti sembra molto vicino. C’è già l’ok anche del Siena che detiene sempre il cartellino di Emeghara (il Livorno ha il prestito con diritto di riscatto, naturalmente il diritto di riscatto lo getterà nel cestino). Robert Acquafresca, 26 anni, 3 presenze in questa stagione, è stato un giocatore alle dipendenze sia di Perotti che di Capozucca nel Genoa.
Ieri ci sono stati contatti anche con lo Shalke 04 e si è intromesso pure il Torino che però ha offerto Meggiorini e chiesto un conguaglio in soldi. Figuriamoci...
Capitolo cessioni. Sembrava fatta per Gemiti al Padova ma ieri è arrivato il “no” del giocatore. Gemiti ha ancora due anni di contratto (questo più un altro) col Livorno, avrebbe accettato la cessione solo a condizione del prolungamento di un altro anno. Il Padova ha detto: ok, te lo prolunghiamo noi, l’unica condizione è che restiamo almeno in serie B. Rischio che Gemiti non ha voluto correre.
L’Avellino vuole chiudere per Decarli, dalla B molti rumors per Belingheri ma poco cash. Il Livorno vuole andare su Molinaro ma servono almeno 500mila euro per lo stipendio. Dove si trovano?
(al.ber.)
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