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«Combattete: noi non siamo il Pescara»

di Fabrizio Pucci
«Combattete: noi non siamo il Pescara»

Il ds Capozucca entra nello spogliatoio e scuote la squadra. Lungo summit anche con Perotti e il tecnico Nicola

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LIVORNO. Il panettone è già un ricordo. Il Livorno, fedele al patto d'acciaio sancito all'interno dello spogliatoio alla vigilia della partita con l'Udinese è tornato al lavoro per dimostrare a se stesso e alla gente il desiderio di spendere sul campo ogni stilla di energia per conquistare la salvezza. Al fianco dei ragazzi ieri pomeriggio c'era il direttorio al completo composto da Paolo Armenia, Attilio Perotti, Elio Signorelli e Stefano Capozucca.

Giornata intensa. Gli ultimi tre in mattinata si erano incontrati con Davide Nicola. Un summit in piena regola, reso opportuno dai recenti, ripetuti risultati negativi e buono per stilare un bilancio e illustrare all'allenatore le strategie di mercato della società.

Si è trattato di un confronto franco e sincero. Sotto la lente d'ingrandimento sono state passate le questioni tecniche, ma al tecnico sono stati ribaditi anche i concetti che Aldo Spinelli ha annunciato sul nostro giornale nei giorni scorsi.

La squadra naviga in acque limacciose e c'è da capire come uscire da questa situazione complicata. È chiaro che la presa di posizione del presidente non facilita certo a trovare una via d’uscita.

Squadra a rapporto. Prima dell'allenamento nel chiuso dello spogliatoio c'è stato un lungo conciliabolo tra i giocatori e i dirigenti che hanno chiesto al gruppo di dare ancora di più dal momento in cui il rendimento offerto fin qui è al di sotto delle attese. Il 2014 sarà l'anno del dentro o fuori. Non ci saranno vie di mezzo. O si cambia registro o il destino è segnato anche se c'è ancora ampio margine per rimetterci in carreggiata.

Il parere di Capozucca. Appena uscito dal colloquio con la squadra il ds ha espresso il suo pensiero: «La classifica non è delle migliori - ha dichiarato - mma sapevamo che il nostro sarebbe stato un campionato di sofferenza. Il nostro obiettivo di inizio stagione è quello di mettere tre squadre dietro di noi. Al momento ne abbiamo solo due per cui oggi saremmo retrocessi. E' chiaro che dobbiamo moltiplicare le forze».

Nessuna nuvola sopra la testa di Nicola: «Il nostro allenatore non è mai stato in discussione».

La scossa al gruppo. Capozucca è loquace riferisce pure del confronto con la squadra: «Abbiamo ribadito il concetto che questi ragazzi non sono da terzultimo posto. La società vuole una reazione da parte dei giocatori per cambiare, migliorare i risultati».

Il direttore sportivo fa un esempio chiarissimo: «Non vogliamo di certo fare la fine del Pescara l'anno scorso e l’ho detto in modo chiaro anche ai giocatori, perché giocare per onor di firma da febbraio a maggio è durissima per tutti e sarebbe negativo per tutto l'ambiente».

Il mercato. Tra una settimana iniziano ufficialmente le trattative. È palese che il Livorno debbe essere rinforzato. Capozucca spiega: «Spinelli è stato chiaro. Dobbiamo rimpiazzare chi esce. È una sorta di auto-mercato. L'incarico è stato affidato a me. Non è facile, ma ci provo. Trattative? Ce ne sono. Nomi? Meglio non farne adesso. Sappiate però che la situazione è complicata. Il motivo? Basta guardare la classifica. Lo fanno anche i giocatori che prima di venire a Livorno preferiscono società che stanno disputando un campionato tranquillo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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