Gioco
Juventus-Roma poker scudetto
I bianconeri travolgono l’Atalanta con un gran secondo tempo. E se vincono il 5 gennaio...
BERGAMO. A Bergamo si interrompono il sogno e l'imbattibilità di Buffon, ma non certo la corsa record della Juventus. I bianconeri con un secondo tempo di grande spessore e autorevolezza battono 4-1 l'Atalanta centrando così la nona vittoria consecutiva e mantenendo i cinque punti di distacco sulla Roma che dopo le feste si presenterà a Torino.
Quella del 5 gennaio sarà una gran bella partita, visto che anche la Roma è tornata a scintillare e ieri ha giocato a poker contro il Catania, ma potrebbe anche essere la prima e ultima partita-scudetto della stagione: se la Juve vince va a +8 e saluta la compagnia con un girone intero di anticipo. Se invece la Roma riesce a portare via qualcosa dallo Juventus Stadium può nascere un bel duello, perché i giallorossi di Garcia sono gli unici - per ora almeno - a poter tenere testa ai campioni d’Italia.
La squadra di Conte comunque è una macchina da guerra difficile da fermare. Gli eroi di giornata sono i soliti Tevez e Llorente ma stavolta con l’aggiunta di Pogba, visto che proprio lo spagnolo e il francese fanno la differenza nel secondo tempo e non solo per i gol che cancellano le illusioni dei padroni di casa, bravi ad agguantare il pari dopo il gol lampo di Tevez ma alla lunga impotenti di fronte alla prova di forza della squadra bianconera.
Il centravanti e il giovane francese catalizzano il gioco di Conte, esaltandone gli schemi con personalità e doti tecniche. Il successo netto di Bergamo allontana definitivamente le ombre della Champions: la Juve ha reagito all'eliminazione gettandosi con ancora più ardore nel campionato, il rischio è che adesso per gli altri restino solo le briciole.
Conte si affida al solito 3-5-2 e manda in campo tutti i titolarissimi tranne l'infortunato Pirlo. Davanti alla difesa si piazza Marchisio, mentre Pogba gioca da mezzala sinistra. Colantuono non rinnega il 4-4-1-1 e schiera sulla destra i recuperati Raimondi e Bonaventura. I bianconeri passano subito in vantaggio con il solito Tevez: Carlitos controlla al limite e scarica un destro velenoso che batte Consigli in diagonale: Juve in vantaggio già al 6'. Ma l'Atalanta non si spaventa e al 15' interrompe l'imbattibilità di Buffon: Bonaventura scivola via sulla destra approfittando di un pasticcio di Pogba, arriva sul fondo e mette dietro per Moralez, che prende la mira e infila l'angolo basso più lontano: 1-1. La Juve accusa il colpo e si accartoccia su se stessa, lasciando l'iniziativa ai bergamaschi, che fiutano la possibile impresa e vanno anche vicini al 2-1 con Carmona.
Ma è una breve illusione, già nel finale di prima frazione la Juventus torna a premere e a dominare. Il raddoppio arriva infatti subito a inizio di ripresa: Llorente crea il varco per l' inserimento di Pogba, che mette dentro con un tocco morbido e preciso. E qui si capisce che la sorte dell’Atalanta è segnata.
La Juve insiste e tenta di chiudere la partita, fallisce di poco due palle-gol con Pogba e Marchisio ma al 74’ sfonda: Llorente scatta su appoggio di Chiellini, si libera di Migliaccio e poi batte Consigli di precisione siglando il gol più bello di giornata. Partita chiusa, ma c’è tempo anche per l’impietoso 4-1 di Vidal: risultato crudele ed eccessivo ma la Signora, si sa, non fa sconti a nessuno.
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