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Azzurri, sfiorata l’impresa storica

Azzurri, sfiorata l’impresa storica

Contro la corazzata Pro Vercelli ribaltano in 25’ dallo 0-2 al 3-2, stadio in delirio, ma alla fine Marchi di testa fissa il pari

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CARRARA. Dallo 0-2 al 3-2, alla fine è 3-3: una partita d’altri tempi, dalle mille emozioni, quella che chiude il 2013. Un festival del gol con la Pro Vercelli, seconda forza del girone e tuttora imbattuta, che ha rischiato seriamente di subìre il primo stop, ma anche di dilagare. Come giustamente osserva mister Remondina, questa Carrarese continua a subìre troppi gol, spesso per vie centrali; a parte che ieri c’è stata l’emergenza dell’infortunio a Benassi, ma è soprattutto nel filtro a centrocampo che bisogna migliorare, e senz’altro l’arrivo di Pacciardi potrà fare aumentare al reparto peso specifico e grinta.

Una Carrarese, quella plasmata in queste sei giornate di panchina da mister Remondina, specializzata in rimonte eccellenti: dal 2-0 al 2-2 a Cremona, dall’1-0 all’1-1 a Como (ma anche il successo in rimonta con il Sudtirol non è certo di minore importanza), adesso l’esaltante tris in 25 minuti che ribaltava le reti di Ardizzone e Greco, un uno-due a fine primo tempo-avvio ripresa che poteva ammazzare un toro. Gli azzurri rischiano di affondare, ma un Nodari bravissimo fra i pali li tiene a galla. Ci pensa poi Dettori a suonare la carica della riscossa, e sono determinanti anche gli ingressi di Cellini e Merini, che schiantano una Pro Vercelli frastornata anche per l’uscita di Ranellucci. Dall’incubo al sogno della rimonta, i tifosi azzurri non dimenticheranno facilmente le sequenze dal 7’ (gran botta di Pescatore, 1-2) al 32’ della ripresa (assist illuminante di Dettori, bòtta di Merini dal centrodestra in area, sorpasso 3-2), e in mezzo il rigore conquistato con sagacia e mestiere da Cellini (2-2). Una Carrarese arrembante, in quei frangenti, che ha concesso a Marchi il colpo del possibile ko dopo una fuga di Marconi (al 23’), ma che ha anche gettato nella contesa cuore, voglia, intensità. Resta da capire perché ci siano difficoltà a esprimere prima queste doti, ma non dimentichiamo che dall’altra parte c’era una corazzata fatta tutta di giocatori esperti e imbattuti. Nel primo tempo, la Pro Vercelli, senza strafare, aveva trovato il gol del vantaggio al 38’ con Ardizzone, destro a uscire. La ripresa è memorabile. La Pro Vercelli raddoppia al 3’, dopo che già al 1’ Erpen aveva impegnato Nodari in una super-parata: Greco si infila indisturbato per vie centrali, e non può fallire: 0-2. Al 7’ da un grande spunto di Dettori, tocco in area, e Pescatore scarica il destro in rete. Scatta la scintilla: dopo l'errore di Marchi al 23' (tiro respinto da un metro), al 26' l'esperto Cellini si conquista un penalty e pareggia; al 32' l’assist d'oro di Dettori per Merini, destro secco che fulmina Russo. Rimonta perfezionata, stadio dei Marmi in delirio. La Pro Vercelli però dimostra perché non ha mai perso: cross di Disabato, Marchi di testa anticipa tutti, anche Nodari. 3 a 3 da annali.

Massimo Braglia

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di Redazione web