Gioco
L’effetto-Vallini esalta il Don Bosco
Il neo acquisto decisivo, battuta Pavia dopo 5 ko di fila
LIVORNO. Il lunghissimo abbraccio a fine partita dei ragazzi del Don Bosco e dello staff tecnico ha un che di liberatorio, come il gruppo avesse ritrovato, oltre alla vittoria che mancava da più di un mese nel torneo di Divisione nazionale B, anche le proprie consapevolezze. Concorda un coach Da Prato finalmente rilassato dopo questa importantissima affermazione.
«Nelle ultime partite non avevamo giocato bene – dice il tecnico livornese – ma senza volersi nascondere dietro un dito l'assenza di Sanguinetti era troppo pesante. Non solo per quello che lui è in grado di darci, ma perchè schierare quattro giovani alla volta insieme al solo Gigena non è facile. I nostri giovani sono bravi e lo vediamo ogni domenica, ma è inevitabile che a volte commettano qualche peccato di inesperienza.
Per questo abbiamo voluto Vallini - argomenta ancora Da Prato - per aumentare, in attesa del rientro di Sanguinetti, che spero di poter schierare dopo la pausa natalizia, il tasso di esperienza collettivo. Già, Vallini. C'erano dubbi sull'impatto che l’ex giocatore di Cecina avrebbe potuto avere dopo essere passato sotto i ferri del chirurgo e un'inattività protrattasi per nove lunghissimi mesi.
Da Prato gli ha dato subito quintetto base, non senza una buona dose di coraggio, e chiavi della squadra: il talento di Rosignano ha risposto al di là delle previsioni: diciassette punti, una spruzzata di assist, una sola palla persa in trenta minuti di permanenza sul parquet ma sopratutto una lettura lucida della partita e delle posizioni dei compagni, con i quali l'intesa è sembrata già ottima.
La condizione atletica ovviamente non può essere al top, ma non potrà che migliorare. Poi s'è vista tanta voglia, tanta energia. Riuscire a vincere nettamente il confronto sotto i tabelloni senza i rimbalzi dell'assente Lorenzo Benvenuti, un autentico totem sotto canestro, è un segnale confortante, dimostra che dove non si arriva con i centimetri si può arrivare con l'intensità e l'esperienza (Mazzantini e Gigena hanno catturato nove rimbalzi a testa).
La classifica, corta come non si era mai vista, vede ora i rossoblu in un gruppone di sei squadre a quota 10: il bicchiere mezzo pieno dice piena zona play-off, quello mezzo vuoto, se la cosa la si guarda dal basso, ancora zona calda. Ma, al netto del prossimo impegno sul campo della capolista solitaria Tortona, il tempo lavora per Da Prato e i suoi.
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