Il Tirreno

Livorno

«Questa è la squadra che voglio»

di Roy Lepore
«Questa è la squadra che voglio»

Lucarelli ritrova il sorriso. E domenica c’è il Pisa: «Gara importante, ma non per me»

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VIAREGGIO. La settimana scorsa, dopo la sconfitta di Grosseto, Cristiano Lucarelli aveva un diavolo per capello. «Basta con la carota. È l’ora del bastone», tuonò l’ex bomber del Livorno. Tanto che per tutta la settimana ha programmato due sedute di allenamento al giorno ai suoi. Ieri però il tecnico livornese dopo, il successo con il Benevento ha elogiato i suoi. Anzi ha giudicato fin troppo esiguo il punteggio di 2-1 conquistato sul campo. «Hanno trovato la continuità che avrei voluto vedere già a Grosseto per gestire l'1-0. Ieri ho visto quello che chiedevo e sono contento. Si sa che sono ragazzi giovani e ci possono stare questi atteggiamenti. Però devono essere modificati: dobbiamo crescere. Per quello che riguarda la gara col Benevento, mi sento di rimproverare poco o nulla. L’unico appunto è sulla disattenzione sul 2-1 nel finale che abbiamo subito. Però i ragazzi sono stati bravi».

Il bastone che hai annunciato a Grosseto ha premiato?

«C'è necessità forse di questo e a vederli giocare contro il Benevento mi sono venuti in gola i punti che abbiamo perso a Grosseto. I giovani spensierati come li abbiamo noi possono giocare alla pari anche con avversari come quelli del Benevento. E non dimentichiamoci che uno solo dei giocatori vale mezza squadra nostra. Il mio spirito, che è quello che intendo trasmettere alla squadra, è quello di non partire mai battuto anche se ci troviamo di fronte compagini che sono sulla carta più forti. Dobbiamo però scendere in campo con la mentalità giusta».

I giocatori più esperti hanno trasportato gli altri più giovani con una buona prova.

«Per la prima volta sono riuscito a schierare in seguito ad acciacchi i vari Gazzoli, Vannucchi, Pizza e Romeo ed hanno fatto in pieno il loro lavoro».

Romeo ha trovato il gol dopo tanto tempo. Un altro segnale importante che arriva da questa partita...

«Sono contento per lui, era una promessa quando giovanissimo ha debuttato in serie A con la maglia della Sampdoria. Poi si è infortunato, ma sono certo che può ritrovare ancora categorie superiori alla Prima divisione».

Domenica c'è il derby Pisa-Viareggio. E per te, simbolo della livornesità, avrà un valore doppio...

«Niente affatto. È una partita importante, ma per il Viareggio che alleno. Sarebbe bello poter dare continuità a questa vittoria per chiudere bene il 2013, poi nell'anno nuovo cercheremo di variare qualcosa nella rosa, mandando a giocare gli elementi che sono stati maggiormente sacrificati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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