Lutto
Bastano mezzo Totti e un doppio Benatia
I giallorossi stentano un tempo, poi dilagano col Catania. Due gol del marocchino, bene anche Destro
UDINE. Il Torino vìola Udine dopo quasi trent’anni e vola in classifica annusando addirittura aria d’Europa, una metamorfosi improvvisa ma tutt’altro che inspiegabile: abiurando intelligentemente il suo stesso modulo troppo offensivista e velleitario, Ventura nelle ultime tre-quattro partite ha assestato e protetto la difesa che da punto debole della squadra granata sta diventando un reparto tosto e affidabile. Il Toro sarà meno divertente e spettacolare, ma la svolta in termini di solidità e competitività è vistosa e promettente, un mese fa i granata annaspavano vicini alla zona calda e adesso sono col Verona la rivelazione del girone d’andata.
Brutto momento invece per l’Udinese, che anche ieri ha sofferto oltremodo l'isolamento di Totò Di Natale in attacco, non spalleggiato a sufficienza da Fernandes nel primo tempo e da Maicosuel nella ripresa. Per i bianconeri si profila - adesso incombe una pericolosa trasferta a Livorno - una stagione tormentata e non a caso ieri Guidolin per la prima volta ha offerto le sue dimissioni - ovviamente respinte dalla società - assumendosi colpe anche non sue, dal momento che l’organico bianconero è stato fin troppo impoverito.
Partita brutta nel primo tempo, molto tattico e giocato in mezzo al campo con pochi lampi, e subito spaccata nella ripresa dal bel gol di Farnerud giunto nel più classico dei contropiedi, propiziato da Cerci. Friulani tutti avanti ma sterili, granata che chiudono freddamente i conti intorno alla mezz’ora con un altro bel gol di Immobile su cross di Basha.
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